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[COP21] - Freaky Friday alla COP21: l'analisi del nuovo testo
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FREAKY FRIDAY ALLA COP21

ANALISI DELLA NUOVA BOZZA DI ACCORDO

Ore decisive a Le Bourget: mentre completiamo l’analisi della nuova bozza del testo dell’Accordo di Parigi si sta svolgendo negoziazioni a porte chiuse (solo 3 delegati per ogni Stato) in cui dovranno emergere gli ultimi punti di confronto sui pochi elementi ancora aperti: ambizione, finanza, differenziazione, loss and damage.
Il nuovo testo è previsto per domani alle 9.00, secondo quanto appena dichiarato in conferenza stampa dal Presidente Fabius.

La bozza presentata dal Presidente Fabius alla plenaria del “Paris Committee” è infatti a prima vista un testo semi-definitivo, con la quasi totale rimozione delle opzioni e l’armonizzazione degli aspetti ancora aperti ieri sera: la lunga attesa (il testo era originariamente atteso per il primo pomeriggio, è poi stato rilasciato alle 21) è il frutto di un lungo lavoro diplomatico e negoziale. Ma cosa è cambiato rispetto a ieri? La convergenza è sufficiente o Parigi sta “partorendo il topolino”?  Vediamo di seguito la nostra analisi delle novità rispetto alla bozza precedente, disponibile a questo link.

Clicca qui per leggere l'articolo completo

PREAMBOLO

Il preambolo è stato confermato, ma è stato eliminato il riferimento al riconoscimento della responsabilità storica dei Paesi Industrializzati e alla previsione che la quota delle emissioni proveniente dai Paesi in via di sviluppo potrà aumentare per consentire il raggiungimento dei loro bisogni di sviluppo sociale ed economico. E' stato reinserito il principio dell'equità intergenerazionale, scomparso dalla precedente bozza per un errore di trascrizione. Confermati l'indicazione dei riferimenti ai diritti umani, al diritto alla salute, comunità locali, ai diritti delle popolazioni indigene, dei migranti, delle persone disabili, dei bambini e la promozione della parità di genere e l'empowerment femminile.

ART 1 DEFINIZIONI

E' stata aggiunta una specificazione in merito al significato della Convenzione Quadro: la "Conference of the Parties" è chiarita essere la “Conference of the Parties to the Convention”: si lega dunque fortemente il nuovo testo alla Convenzione (questo punto potrebbe permettere agli Stati Uniti di non dover far ratificare l'Accordo di Parigi dal Congresso, in quanto rientrante direttamente nella Convenzione UNFCCC).

ART 2 OBIETTIVO

In merito all'obiettivo di stabilizzazione dell'aumento della temperatura, è stata scelta una delle tre opzioni: “ben al di sotto dei 2°C, compiendo gli sforzi possibili per raggiungere gli 1,5°C” . Si assicura dunque il mantenimento, almeno per ora, dell'obiettivo più ambizioso indicato dalla scienza. Eliminato invece da questa sezione il riferimento ai diritti umani.

ART 3 MITIGAZIONE

Nella sezione relativa alla mitigazione, sono state scelte opzioni di compromesso al ribasso dei livelli di ambizione in tutti i paragrafi. In particolare, è stato perso il riferimento esplicito all’obiettivo collettivo al 2050, con la sola indicazione di perseguire la neutralità delle emissioni nella seconda metà del secolo, ed è stato adottato un linguaggio estremamente vago e meno ambizioso rispetto agli sforzi individuali e differenziati. Relativamente al supporto per i paesi in via di sviluppo, è stato cancellato l’obbligo da parte dei paesi sviluppati di farsi carico di tutti i costi associati all’adempimento dei loro contributi.

Eliminato il riferimento alle responsabilità comuni ma differenziate dalle pratiche di aggiornamento dei contributi. E’ stata però definita la sessione specifica entro cui saranno definiti i periodi temporali per i target, ovvero la COP22 del prossimo anno. E’ stata poi concessa più libertà per le misure, e allo stesso tempo, eliminata la possibilità di ancorarle all’Agreement e di riferirle ufficialmente alle linee guida dell’IPCC.

Continua a leggere le modifiche che riguardano Adattamento, Loss&Damage, Finanza e le altre novità nel nuovo testo

I nostri delegati al lavoro nella notte per analizzare la nuova bozza di testo del Paris Agreement
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Il materiale contenuto nel presente bollettino può essere diffuso e contenuto in post o articoli su blog o giornali a patto di citarne la fonte "Bollettino COP21 - Italian Climate Network"

Per informazioni: info@italiaclima.org

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