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NON ACCETTARE
I SOGNI DAGLI SCONOSCIUTI

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NON ACCETTARE I SOGNI DAGLI SCONOSCIUTI

NON ACCETTARE I SOGNI
DAGLI SCONOSCIUTI

di Roberto Cuzzillo
(Italia, 2015, 70', col.)
 
Dopo la legge anti-­gay di Putin in Russia, Massimo, un giovane nuotatore italiano, si reca a San Pietroburgo per una competizione sportiva. Lì conosce un suo coetaneo russo di nome Vladimir che lavora come interprete nella delegazione italiana.
I due si piacciono e si innamorano, ma sfortunatamente dovranno affrontare le barriere culturali che li separano e scontrarsi con gli stereotipi macisti di ieri e di oggi.

 
 
TRAILER
Roberto Cuzzillo
Roberto Cuzzillo, nato a Torino nel 1983, fonda nel 2005 la casa di produzione Enzimistudio con cui produce alcuni dei suoi lavori, tra cui il cortometraggio Lygofobia presentato alla 64° Mostra d'arte cinematografica di Venezia. Nel 2008 produce e dirige il suo primo lungometraggio Senza Fine, presentato in numerose rassegne internazionali e distribuito in Germania, Francia, Paesi Bassi e Spagna. Nel 2011 ha diretto il suo secondo lungometraggio intitolato Camminando Verso. Il suo cortometraggio Polaroid è la prima parte di un lungometraggio intitolato Quintet, costituito da cinque segmenti. Attualmente sta sviluppando il suo ultimo progetto, I vicoli dell’anima. 

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M   E   X   I   C   A   N       S   H   O   R   T   S 

BRAMADERO
di Julián Hernández
(Messico, 2007, 22', col.)
 
Hassen e Jonás si danno appuntamento in un cantiere delle perifera di Città del Messico. Lontani da tutti, trovano il posto perfetto dove vivere a pieno la loro passione, seducendosi a vicenda. Un posto dove il sesso diventa desiderio, e il desidera si trasforma in amore. Solamente la morte potrà ormai separarli.
NUBES FLOTANTES
di Julián Hernández
(Messico, 2013, 12', col.)
 
Loro danzano nell'acqua. Sono come nuvole galleggianti. Ma non per uno spettatore omofobo.
MUCHACHO EN LA BARRA SE MASTURBA CON RABIA Y OSADÍA
di Julián Hernández
(Messico, 2015, 20', col.)

La vita di Jonathan segue un leitmotiv scandito dalla danza e dal sesso. Di giorno può allenarsi in pace e concentrarsi, mentre di sera scatta l’ora delle esibizioni nei night club. In questa esistenza di contraddizioni, trasgressioni, incontri, desiderio, ma anche di tanta tecnica e virtuosismo, riesce a darsi molte risposte a non poche domande. Risposte che talvolta sono dolorose, eppure sicuramente vere.
 
TRÉMULO
di Roberto Fiesco
(Messico, 2015, 20', col.)
 
Carlos spazza e pulisce il pavimento di una bottega di barbiere d’altri tempi. Alla vigilia della festa dell’indipendenza, tra i clienti appare Julio. I loro occhi si incontrano e, quando la bottega chiude, Julio ritorna per Carlos. Passano la notte insieme, mangiando, parlando e ballando, ben sapendo che questo incontro sarà molto breve. Una storia fresca e delicata che racconta l'ingenuità e la spensieratezza dell'adolescenza e la preziosità dei fugaci momenti di gioia che la vita, alle volte, ci regala.
 
TRAILER
Julián Hernández
Julián Hernández è nato a Città del Messico nel 1972 e si è laureato in Cinema presso l’Università Statale UNAM. Tra i suoi precedenti lavori, i lungometraggi El cielo dividido (2006), Mil nubes de paz cercan el cielo, amor, jamás acabarás de ser amor (2003), vincitore del Teddy Award al Festival di Berlino e Rabioso sol, rabioso cielo, vincitore dello stesso premio ma nel 2009 e Yo soy la felicidad de este mundo (2014).
Hernández ha anche diretto, tra gli altri, i cortometraggi Por encima del abismo de la desesperación (1996), Hubo un tiempo en que los sueños dieron paso a largas noches de insomnio (1997), Bramadero (2007), Vago rumor de mares en zozobra (2008), Atmósfera (2009) e Nubes Flotantes (2013). Ultimo documentario diretto nel 2015 è Muchacho en la barra se masturba con rabia y osadia.
 
 
Rorberto Fiesco
Produttore e regista nato nel 1972. Ha realizzato diversi cortometraggi di finzione tra i quali Actos impuros, Paloma, Arrobo e David, vincitore del Concorso Nazionale di Cortometraggi istituito da IMCINE, del Festival di Guadalajara, di quelli di Morelia, Huesca (Premio al Miglior Attore) e Torino (LGBT), e unico cortometraggio a partecipare alla selezione della Settimana della Critica del Festival di Cannes del 2006. Quebranto, produzione pluripremiata e presentata a più di un centinaio di festival internazionali, segna il suo debutto al lungometraggio documentario. I suoi due ultimi cortometraggi si intitolano, invece, Estatuas e Trémulo, presentato in prima mondiale al Festival di Guadalajara.

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