Copy
La newsletter della Casa della carità
Apri questa email nel tuo browser

STORIE DI DONNE CHE CE L'HANNO FATTA

Sono tante le donne, giovani ed anziane, italiane e straniere, che ogni anno cercano un’ospitalità, un aiuto, una cura, spesso un riparo alla Casa della carità. In media, il 32 per cento degli oltre 1700 ospiti accolti dal 2004 dalla Fondazione. In dieci anni in via Brambilla sono passate donne con alle spalle storie di violenza, di disperazione, di discriminazione, donne sole e donne con figli, donne decise a conquistarsi un futuro e donne che nel futuro non riuscivano più a credere.

Molte sono entrate nella Casa con le lacrime agli occhi, incapaci di sorridere, quasi tutte sono uscite con una nuova forza, autonome, capaci di trascinarsi dietro una famiglia. Insomma, ce l’hanno fatta. A loro auguriamo un BUON 8 MARZO nel giorno in cui si ricordano le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne senza dimenticare le violenze e le discriminazioni di cui tante sono ancora oggetto in tutto il mondo.

BUON 8 MARZO A INES, giovane donna nigeriana, ospite della Casa Nido di Casa della carità dopo mesi di schiavitù sottoposta alle violente imposizioni di una banda criminale. Alla Casa, arrivata insieme alla sua bimba più piccola, ha recuperato il sorriso perduto, la tranquillità e soprattutto ha ritrovato la fiducia nel futuro. Piano piano ce l’ha fatta. Adesso Ines ha un lavoro, ha una casa, un marito e tre figli.

BUON 8 MARZO A GRAZIELLA, siciliana, alla Casa ci arriva in fuga da un marito violento. Non da sola, con i tre figli e con nonna Carmela, piccola e arzilla che si trova subito a suo agio nel gruppo anziani della Casa. Graziella è donna intraprendente, rifiuta di vivere alle spalle di qualcuno, torna a fare l’infermiera, il vecchio lavoro abbandonato dopo il matrimonio, vuole per i figli un futuro diverso.  Vuole essere autonoma, indipendente e ovviamente ce la fa. Nella casa popolare che riesce a ottenere c’è posto per tutti, per lei, per nonna Carmela e per i figli.

BUON 8 MARZO A LATIFA, ragazza maghrebina, sposata, mamma di due figli. Storia al rovescio, la sua: quando tutto sembrava andare per il meglio con un lavoro sicuro in un negozio avviato e un appartamento in affitto, il marito si ammala gravemente. Lei lo sostituisce in tutto, anche in negozio, ma i soldi per le cure non bastano e i debiti si mangiano l’attività. Tocca ripartire da zero e Latifa non si perde d’animo. Chiede ospitalità alla Casa Nido, cerca lavoro, segue i figli, cura il marito ospite di amici. Quando otterrà una casa popolare dove riunire la famiglia, dice, ce l’avrà fatta.

BUON 8 MARZO AD ANNA, giovane rom, madre di tre figlie, capace (durante il suo soggiorno in Casa della carità) di rompere con il passato per cercare un lavoro fisso e retribuito, una casa adeguata, una vita dignitosa. Quando i carabinieri l’hanno arrestata, una mattina di gennaio di un anno fa, l’hanno trovata mentre vestiva le figlie per la scuola. E’ finita in carcere dopo essere stata processata e condannata a sua insaputa per una contravvenzione di sette anni prima mai notificata. Ma, per fortuna, Anna non era sola. Il tam tam solidale di amici e conoscenti, lo sciopero della fame iniziato da don Colmegna, i giornali che hanno raccontato la vicenda alla fine hanno convinto il Tribunale a dichiarare la non esecutività della sentenza. Anna, per la seconda volta, ce l’ha fatta.
2004-2014: STORIE AL FEMMINILE IN VIA BRAMBILLA
 
Sono state possibili grazie al sostegno e alla generosità di tante altre donne, amiche e sostenitrici della Casa della carità;

grazie all’impegno delle operatrici della fondazione: Alina, Bianca, Cecilia, Chiara, Cristina, Dana, Donatella, Elisa, Elisabetta, Erica, Felicia, Iole, Gaia, Giovanna, Greta, Laura, Luisa, Maddalena, Maria Grazia, Mariarosa, Marzia, Martina, Melikem, Monica, Nadia, Paola, Patrizia, Sabrina, Serena, Silvia, Tea, Tiziana, Valentina, Vanessa, Vita, Xhiaomei;

grazie al lavoro delle volontarie della Casa: Alberta, Angela, Angiolina, Anna, Annamaria, Delia, Elisabetta, Fabiola, Francesca, Gabriella, Gemma, Giovanna, Laura, Liliana, Lucia, Manuela, Mariagrazia, Marina, Marisa, Marta, Matilde, Michela, Milena, Monica, Olga, Paola, Patrizia, Rosy, Sandra, Valentina, Vanda, Vilma.
 
Grazie a tutte loro, Casa della carità è più accogliente.

SOSTIENILA ANCHE TU: DONA ORA!
Sito web
Sito web
Facebook
Facebook
Twitter
Twitter
LinkedIn
LinkedIn
YouTube
YouTube
Instagram
Instagram
Blog
Blog
La Casa della carità è una fondazione che a Milano si occupa di accoglienza e cultura. Gratuitamente ogni giorno ospita oltre 150 persone in difficoltà, garantisce ascolto, servizi essenziali e consulenze medico-legali a chi ne ha bisogno e promuove attività culturali, lavori di ricerca e iniziative artistiche rivolte all'intera cittadinanza sui temi del disagio e dell'inclusione sociale. Nata per volere del Cardinal Carlo Maria Martini, è presieduta da don Virginio Colmegna.
Sostienici: DONA ORA!
Se questa newsletter ti è stata inviata
da un amico, iscriviti per riceverla regolarmente: CLICCA QUI
Copyright © 2014 Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani", Tutti i diritti riservati



Nel caso non vogliate più ricevere "ViaVai - newsletter"  cliccate qui.
Se invece volete cambiare l'indirizzo mail cui riceverla
cliccate qui
.

Email Marketing Powered by Mailchimp