Copy

Maggio. Di atteggiamenti equi e vite sostenibili

Ciao <<Nome>>

Maggio, sotto la pioggia, ci porta due belle novità. Cominciamo con la notizia di cui siamo tanto felici?

Attraverso Bottega Filosofica, partecipiamo al terzo Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile, una grande iniziativa di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, per riflettere su e realizzare i cambiamenti necessari perché arriviamo - come Paese, come civiltà - a mettere in atto gli Obiettivi delle Nazioni Unite dell’Agenda 2030, il futuro insomma.

Il nostro incontro si inserisce nella riflessione che facciamo e condividiamo anche con te, ormai da un po', sull'opportunità di declinare gli obiettivi nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Piccoli passi che potrebbero diventare tanto contagiosi e che fanno già la differenza, nella pratica e nel modo di pensare. 

Il Festival inizia oggi, noi ci incontreremo martedì 4 giugno 2019, dalle 18.30 alle 21.30 nella nostra sede, in via Carlo Denina 72. con l'intento di riflettere, nell'ambito dell'obiettivo 16, su come legittimare e rendere patrimonio comune i valori di pace e inclusione sociale per dare al concetto di sostenibilità un ruolo sempre più centrale ed esteso.

Puoi iscriverti attraverso Eventbrite, a questo link.

Come pensiamo

L'abbiamo intitolato 'Riflessioni da vicino e intorno al concetto di società equa ed inclusiva': mettere in atto l’obiettivo 16 per noi si concretizza nella pratica del pensiero critico, nella consapevolezza di ‘come pensiamo’ oltre che di ‘cosa pensiamo’ quando parliamo di giustizia, ingiustizia, equità, iniquità, uguaglianza, disuguaglianza e altri delicati concetti a questi correlati.

Il nostro invito è a fermarsi e osservare da quali percezioni muova il nostro impulso ad agire, per superare eventuali ragionamenti limitanti e aprirsi a ragionamenti migliori, a un pensare più efficace, sapendo anche accettare che questo possa portare a ‘più posizioni razionali diverse tra loro’.

Ti aspettiamo quindi per portare, in un ambiente aperto e di condivisione accogliente, la tua esperienza e il tuo contributo nel tracciare linee generatrici di equità e sostenibilità sociale e buone pratiche sia a livello personale che professionale.

Farsi cambiare

Sarà un dialogo e non un dibattito: l’intento non sarà ‘con-vincere’ ma, a partire dalle esperienze personali quotidiane di ciascuno, partecipare per cercare una soluzione, un'interpretazione, un significato comune che sarebbe notevolmente meno ‘con-vincente’ se lo facessimo singolarmente, senza avvalersi della ricchezza delle esperienze di ognuno degli altri partecipanti.

Un po' cafè philo e un po' world cafè, come da nostra abitudine, un'occasione in cui essere disponibili, aperti a 'farci cambiare' dal pensiero dell'altro per tornare a casa un po’ diversi, arricchiti.

Si tratta di aprirsi al riconoscimento delle ragioni dell’altro, oltre che delle nostre, e di assumerci la responsabilità dei nostri pensieri e delle decisioni che ne conseguono sapendo che, molto più spesso di quanto ci sembri, non siamo di fronte a una scelta inequivocabile tra una posizione giusta e una sbagliata ma piuttosto di fronte all’ambiguità, all’incompletezza delle informazioni e alla problematicità dei fatti - che non possono essere superate senza farsene carico -, talvolta a veri dilemmi che sfidano ragione e sentimenti.

Perché una società equa è tale in quanto composta da persone eque e inclusive che esercitano comportamenti equi. Non solo nelle grandi situazioni di quello specifico 'tempo': anche nella quotidianità questo ha molto a che fare con l'esperienza di ognuno. 

Quando siamo o siamo stati equi?

Nella vita di ogni giorno, in famiglia, al lavoro, mentre svolgiamo le nostre attività e routine abituali. In questi contesti, quando pensiamo di agire in maniera equa?

Quali sono le condizioni per la nostra imparzialità di giudizio? Quale, nelle diverse situazioni, sarebbe un agire giusto? Perché? Per chi?

Hai ragione: rispondere è più difficile di quanto possa sembrare. Forse ci sono situazioni che possiamo ricordare e riconoscere nelle quali siamo stati capaci di formulare o esprimere giudizi equanimi sul comportamento di qualcuno, o abbiamo trattato in modo equo tutti i membri del team, o tutti i figli. Ci siamo sforzati di avere un atteggiamento equo all'interno di una situazione che riguardava anche noi, in quanto parte di un insieme.

Forse abbiamo riconosciuto il valore degli altri, glielo abbiamo anche detto o gli abbiamo offerto supporto, ci siamo interessati a loro e alle loro esperienze, anche senza che ci riguardassero direttamente.

Forse nelle situazioni che ci hanno coinvolto, abbiamo cercato il giusto equilibrio, la giusta distanza, tra attaccamento e avversione, accogliendo quello che era e accettando altri modi di pensare. Oppure lo abbiamo fatto per distribuire le energie impiegate nei diversi ambiti della vita, per permettere a ogni progetto di essere 'sostenibile' per noi, perché sappiamo che le energie stesse non sono infinite.

Forse siamo stati trattati in modo equo e abbiamo reagito in modo altrettanto equo. E cosa succede se, invece, siamo stati trattati in modo iniquo? Abbiamo mantenuto equanimità anche in quel caso, resistendo alla tentazione di ‘ripagare con la stessa moneta’?

Che vuol dire equo?

Per cominciare, possiamo dire che per i dizionari l'equanimità, - lo stato d’animo che porta ad avere un comportamento equo - è un atteggiamento di animo sereno e imparziale.

Possiamo forse dire che si tratta di un modo di affrontare le situazioni che ci lascia accogliere l'emozione, anche negativa - ad esempio registrare il fastidio - e poi, nel momento del passaggio al ragionamento razionale, del giudizio, ci permette di assumere un atteggiamento di equanimità, di non farci occupare delle nostre passioni ('spassionato' è, per molti vocabolari, sinonimo di equanimità).

Come tutti i nostri atteggiamenti, è una disciplina che può essere allenata

E ci permette di restituire valore all’emozione naturale e legittima in tutti noi e poi di saper distillare il giudizio. Di riuscire a recuperare l'animo sereno per avere il comportamento 'giusto'.

Si tratta di scegliere un atteggiamento che porta sostenibilità in senso ampio, aiutandoci a individuare una redistribuzione più efficace delle nostre risorse economiche, fisiche, mentali. E a superare le visioni 'ego centrica' ed 'etno centrica' in favore di un approccio 'eco centrico'.

Per un mondo sostenibile

In senso duplice: sostenibile per il mondo, le risorse del pianeta, gli altri, il contesto, la società, in riferimento ai grandi temi dei nostri giorni e al modo in cui possiamo influire.

Non meno rilevante, sostenibile per noi, ad un livello più intimo, piccolo, vicino. Che vuol dire anche rispettoso, anche nel senso di modi e tempi più adatti a noi. Che tiene in equilibrio le diverse esigenze 'esterne' con le nostre autentiche, ci aiuta a compiere scelte aderenti al nostro profondo essere. 
E come l'obiettivo che ci siamo date creando i nostri corsi: accessibili, sostenibili e personalizzati, per noi vuol dire proprio a misura delle esigenze di chi ne usufruirà.

Mettiamo mano al nostro futuro

È l'invito e il tema del Festival dello Sviluppo sostenibile di quest'anno. In quanti e quali modi potremmo rendere la nostra vita più sostenibile per noi stessi? 

Allora, vieni a riflettere con noi?

Vengo anch'io
Per la rubrica #sdgspertutti parliamo dell'obiettivo 16, tema del nostro incontro.  Come è possibile, a ciascuno di noi, promuovere società pacifiche e più inclusive perseguendo l’equità e la sostenibilità sociale?
Lo Yoga utilizza il corpo, espressione del nostro essere, come strumento per 'allenare' e 'rendere abile' la nostra interiorità. Tra questi il dono più grande è la possibilità di agire a partire da noi stessi per essere l'espressione del cambiamento che vorremmo vedere al di fuori.
Anche per le Nazioni Unite, ogni essere umano è parte della soluzione, anche il più restio a fare qualunque cosa: qui ci si offre una guida piena di piccoli consigli che possono fare una grande differenza. 

Postilla

E la seconda novità? Non ci siamo dimenticate: da oggi è online il nuovo sito di Spazi dell'anima, profondamente uguale a prima e completamente rinnovato, proprio lo stesso percorso che ha attraversato la nostra associazione nell'ultimo anno.

C'è un blog tutto nuovo, in cui riflettere e condividere conoscenza, e presto si aggiungerà un ecommerce che ospiterà le carte Eos (a proposito, il percorso continua!) e tutta l'offerta per te, in modo più accessibile e facile. Tutto quello che potrà esserti utile per vivere più felice in un posto solo e in modo semplice. Se vuoi venire a dare un'occhiata puoi cliccare qui
A martedì, se vorrai.

Nel frattempo, se hai bisogno, siamo qui.
Spazi dell’anima
Ci vediamo sui social? Instagram Facebook, e poi Medium Youtube, per continuare a conversare e condividere i nostri percorsi.
Ps: Com’è andata con Una Bussola per te? Hai già richiesto i nostri suggerimenti gratuiti? 
Spazi dell'anima è parte di Bottega Filosofica.
Bottega Filosofica è certificata B-Corporation.
Copyright © 2019 Spazi dell'anima, Laboratorio di sviluppo personale.
Corsi e workshop, in sede e online: una cassetta degli attrezzi per vivere più felice.



Email Marketing Powered by Mailchimp