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Il MeMe di JCI Italy - Edizione 1° agosto 2015.

In questo MeMe ci sono tantissime foto, visualizzalo nel tuo browser cliccando qui.

Il MeMe di JCI Italy

I contenuti di questa settimana:
 

-> Il Messaggio della Presidente Nazionale da New York
-> L'esperienza della Japan Academy di Stefano Manara (Prima Parte)
-> JCI Salerno: "Ma il mare non vale una cicca?"
-> JCI Varese: Continua la campagna MyWorld delle Nazioni Unite all'Expo
-> Prossimi appuntamenti JCI in calendario.

BE BETTER!

Carissimi Soci, Senatori, Senior e Simpatizzanti,

Un caloroso saluto dalla Grande Mela.
Infatti durante questa settimana JCI Italy è presente a New York per il 2015 JCI Global Partnership Summit.
Sono davvero contenta di poter condividere questa esperienza con una buona delegazione italiana composta da: Federico Antoniazza di JCI Varese, Paolo Petroccelli Ipp di JCI Roma, Madam Président Chiara Milani e il mio caro maritino 2012 NP Stefano Traversa  che colgo l'occasione per ringraziare.
Ancor più orgogliosa per Jci Italy è l'avere un relatore tra i Kynote Speakers all'ONU, Paolo Petrocelli, infatti è stato invitato a parlare nella sezione dedicata alla "Peace, Prosperity and Sustaining The Future" come fondatore di EMMA for Peace, in Partnership con JCI sottoscritta nel 2013.
Ma non voglio svelare troppe notizie, le leggerete nei prossimi MeMe scritte direttamente dai protagonisti.
Saluto quindi la nazione che anche in queste settimane continua ad essere attiva localmente come potrete leggere di seguito, JCI Salerno si appresta a sostenere la pulizia dei nostri mari, JCI Varese ha fatto il terzo cluster ad Expo e JCI Trieste e Lamezia hanno brindato all'estate con una bella cena. Mentre dell'internazionale troverete la prima parte dell'esperienza del nostro Consigliere Giuridico Stefano Manara alla Japan Accademy.

Dunque buona lettura!

Junioristicamente
Emmadesiree Ciaburri Galasso
Presidente 2015 JCI Italy

JCI Academy 2015 a Tokyo

L'esperienza di Stefano Manara.
 

Prima parte
 

Stefano Manara

Da quando è iniziata la mia avventura in JCI Italy in molti mi hanno parlato di questo evento e tutti quanti hanno usato toni entusiastici, definendo la Academy una delle più belle esperienze della vita.
In questo 2015 si è presentata a me quest’occasione di poter partecipare alla JCI Academy, che quest’anno si è tenuta a Tokyo.
Ho deciso di cogliere l’occasione al volo, sia in virtù di quanto mi era stato raccontato, sia per la mia curiosità di vedere per la prima volta il Giappone e soprattutto per la possibilità di rappresentare JCI Italy di fronte ai rappresentati delle altre National Organization di JCI.

La JCI Academy ha una durata di 9 giorni (quest’anno dal 2 al 10 luglio compresi), ma la distanza obbliga ad impegnare ben 11 giorni (il viaggio dura 12 ore e quindi bisogna programmare i voli nei giorni precedenti e successivi all’inizio e la fine del programma).
Di conseguenza, la partenza non è stata facile, in quanto per il sottoscritto restare molti giorni lontano dalla famiglia è sempre poco gradevole.
Al mio arrivo a Tokyo vi era già un gruppo di ragazzi giapponesi ad aspettarmi all’aeroporto. L’accoglienza è stata molto gradevole e carina e la gentilezza mostrata subito eccezionale.
Fin dalle prime ore mi sono trovato a condividere la giornata con ragazzi proveniente da tutte le parti del mondo: Romania, Moldavia, Libano, Zimbabwe, Canada, Australia, Bolivia, ecc.
Il programma del primo giorno iniziava nel tardo pomeriggio e coinvolgeva solamente i delegati rappresentanti i Paesi stranieri (non quindi il Giappone). Eravamo 72 ragazzi rappresentanti 71 diversi paesi nel mondo!
Dopo la presentazione dell’Academy e dei membri del COC, la prima serata è stata dedicata a festeggiare tutti gli ospiti stranirei presenti e dare loro il benvenuto a Tokyo. È stato davvero molto gradevole e difficilmente dimenticherò la dimostrazione dei lottatori di sumo che sono stati inviati apposta per noi.
Il secondo giorno è stato probabilmente uno dei più emozionanti: siamo stati divisi in piccoli gruppi di circa 10 persone e abbiamo avuto l’opportunità di visitare una scuola elementare.
In questa occasione ho potuto capire quanto è diversa e affascinante la cultura giapponese ed il modo di concepire l’eduzione di questo paese. I bambini erano destramente disciplinati, ma allo stesso tempo non mancavano in loro atteggiamenti affettuosi e dolci. Noi stranieri siamo stati trattati come delle vere celebrità e dopo aver potuto passare qualche ora con i bimbi a fare qualche attività e aver pranzato con loro, li abbiamo salutati, ma solo dopo aver assistito ad un loro concerto musicale organizzato appositamente per noi e aver firmato tutti i loro quaderni, di modo da lasciare un ricordo della nostra presenza.
 
La seconda giornata si è conclusa in modo altrettanto emozionante. Dovete sapere, infatti, che il programma dell’Academy prevede di essere ospitati da una famiglia locale. La mia seconda giornata a Tokyo, quindi, si è conclusa conoscendo la famiglia che mi avrebbe ospitato per i successivi due giorni.
Ritengo di essere stato fortunato, in quanto sono stato ospitato da una giovane coppia: lui era un monaco e sua moglie, invece, era in dolce attesa (tra qualche mese nascerà il loro primo figlio).
Ho potuto vivere due giorni come se fossi un normale ragazzo giapponese, passando tra cene e pranzi in locali tipici, a visite al tempio, concerti jazz e grigliate in famiglia.
L’ospitalità della mia famiglia giapponese è stata veramente difficile da descrivere. La loro attenzione ai dettagli ed ai particolari è veramente sorprendente. Oltre ad aprire ad un perfetto sconosciuto le porte della loro casa, facendo quindi già qualcosa di straordinario di per se, il modo in cui sono stato trattato e considerato ha reso il mio soggiorno veramente piacevole. Anche se lontano molti chilometri dall’Italia, mi sono sentito a casa anche a Tokyo!
Terminato il soggiorno in famiglia è iniziato il vero e proprio programma accademico.

Fine Prima Parte.
 

News dai LOM
 

JCI Salerno


Sabato 1 e domanica 2 agosto sulla spiaggia di Amalfi un’iniziativa di sensibilizzazione all’insegna del mare pulito promossa da Mare Vivo cui ha aderito anche la Jci Salerno. Il progetto non riguarderà solo Amalfi ma ben 47 spiagge della Campania per proteggere il mare dall’abbandono dei mozziconi. La regione, infatti, partecipa all’iniziativa nazionale che prevede, nello stesso weekend, la distribuzione di 120 mila posacenere su oltre 450 spiagge italiane, comprese le Aree Marine Protette, con la partecipazione di mille volontari.
Testimonial dell'iniziativa è la campionessa olimpica di nuoto Federica Pellegrini.
Leggi l'articolo su Salerno Today per saperne di più. 

 

JCI Varese



Continua la raccolta dei questionari per la campagna delle Nazioni Unite MyWorld.
Domenica scorsa è stato il turno dei soci varesini che, all’interno di EXPO, hanno fatto votare i passanti direttamente sul podio delle Nazioni Unite che sarà presente fino al 16 agosto nel giardino dell’ONU all’inizio del decumano. Lo scopo del sondaggio globale è raccogliere le voci della gente sulle loro priorità per i prossimi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile al fine di permettere ai leader mondiali, dopo l’analisi dei risultati, di definire la nuova agenda di sviluppo globale. Per partecipare potete quindi presentarvi domenica prossima in Expo oppure votare direttamente dal sito internet al seguente indirizzo: http://vote.myworld2015.org/?partnerid=jciitaly
 

Prossimi eventi in programma
 

Assemblea Nazionale JCI Italy
Roma, 2-3 ottobre 2015


2015 JCI World Congress
Giappone, Kanazawa, 3-8 novembre 2015
http://jciwc2015.com/
 

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