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Un anno fa in questi giorni tutta l'Austria era concentrata sulle qualificazioni del Vierschanzentournee, una competizione di salto con gli sci che si disputa tra fine dicembre ed inizio gennaio.

Oggi invece il massimo dello share televisivo lo ha avuto una signora di 80 anni mentre riceveva una puntura all'ospedale. 

E' il simbolo di come il 2020 abbia cambiato in molti di noi le priorità e di come l'arrivo dei vaccini contro il coronavirus rappresenti il primo passo per tornare ad una vita normale. 

Certo non sarà immediato, in base al piano di vaccinazione si potrà avere verso l'inizio dell'estate una copertura che permetta un'immunità di gregge sufficiente. 

Tutto questo naturalmente solo se la maggior parte della popolazione si farà vaccinare. 

In base ad un sondaggio pubblicato pochi giorni prima di Natale infatti, solo un terzo degli austriaci sarebbe disposto a farsi vaccinare non appena questo fosse disponibile. 

E' un dato sicuramente preoccupante, ma che non stupisce.

In Austria lo scetticismo verso i vaccini è purtroppo un fenomeno molto diffuso. Qui non esiste infatti alcun obbligo, nemmeno per i bambini, ma solo delle linee guida del ministero. 

Il risultato è che l'Austria è uno dei Paesi dove la percentuale di persone vaccinate è tra le più basse in Europa. 

In particolare i dati mostrano che solo l’83% ha una copertura sufficiente contro difterite, tetano e pertosse e solo l'84% contro il morbillo, una cifra molto lontana dalla soglia del 95% considerata necessaria per la cosiddetta “immunità di gregge”.

Anche se negli ultimi ci sono stati vari focolai di morbillo che hanno riacceso la discussione, la politica - più per opportunità che per convinzione - non ha mai voluto creare una discussione seria sull'argomento. 

In realtà basterebbe poco, perché i veri e propri "novax" sono per fortuna anche qui una minoranza. Se si facesse una campagna informativa strutturata, tracciando chi ha fatto i richiami e chi no, e mandando le giuste informazioni per tempo, anche tramite eventuali incentivi, la copertura salirebbe in pochissimo tempo.

Un esempio su tutti è il vaccino contro la FMSE (o comunemente detto “contro le zecche”). Essendo il problema diffuso in tutta l'Austria, ogni anno viene fatta una massiccia campagna su giornali e televisioni per ricordare a tutta la popolazione di fare i necessari richiami, e funziona. 

(Nota a margine: molti non lo sanno ma anche gli adulti dovrebbero fare i richiami per vari vaccini. Se vuoi saperne di più trovi qui le linee guida per l'Austria)

Purtroppo anche nella situazione attuale la politica sta facendo molto poco per contrastare questo scetticismo. 

Certo già adesso ci sono gli appelli a cui seguirà una campagna mediatica, ma come spesso capita in Austria su temi che dividono la popolazione i politici si nascondono richiamando alla "coscienza individuale" (Eigenverantwortung) dei cittadini.

Una scelta facile, ma che troppo spesso crea più danni che altro (come lasciare aperti gli impianti da sci durante l'attuale lockdown).

Come avrai capito io sono molto a favore dei vaccini (di qualunque tipo). Allo stesso tempo capisco quelli che possono avere dei dubbi sull'efficacia e su eventuali effetti collaterali di qualcosa di nuovo.

Se ti vuoi informare di più ti consiglio di leggere la pagina del ministero della sanità austriaca (in tedesco) oppure quella in italiano dell'AIFA.

I numeri della settimana:
  • i casi attivi in tutta l'Austria sono attualmente 23.009 (7.281 in meno rispetto a sette giorni fa)
  • i ricoverati in ospedale 2.457 (-430), di cui 414 (-61) in terapia intensiva. I deceduti sono 5.881 (+530).
  • la regione con il maggior numero di casi attivi rimane la Stiria (5.155), seguita da Vienna (4.368), Bassa Austria (4.050), Alta Austria (2.655), Salisburgo (2.181), Tirolo (1.631), Carinzia (1.232), Voralberg (1.142) e Burgenland (595).
Prima di concludere ti lascio con qualche segnalazione: 
  • sul blog puoi leggere un articolo sulla mostra "Beethoven bewegt" al Museo di Storia dell'Arte di Vienna, che racchiude i temi che hanno caratterizzato questo 2020.
  • ogni anno dopo il concerto di capodanno molti si chiedono come ottenere i biglietti per quello successivo. Questo avviene tramite una lotteria, trovi qui come partecipare.
  • la pista di pattinaggio davanti al municipio è aperta dal 24 dicembre per tutti gli appassionati. Con un ingresso limitato ed un sistema di distanziamento promette di essere sicura contro i contagi. 
  • c'è un nuovo farmacista italiano a Vienna. Si chiama Oscar Gancitano e lavora presso la Klimt Apotheke nel 12 distretto. Ha anche una pagina Facebook.
La prossima newsletter arriverà nel 2021, come dice il motto in tedesco ti auguro: Einen guten Rutsch ins neue Jahr!
A lunedì prossimo! 

Paolo

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Sono Paolo Manganiello e vivo a Vienna dal 2004. Da quasi dieci anni scrivo il blog QuiVienna dove racconto la mia città e tutto quello che succede in Austria.

Se mi vuoi contattare rispondi a questo messaggio o scrivimi a paolo@quivienna.com, mi farà piacere sapere cosa ne pensi di questa newsletter!

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