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Cooperativa Una Casa per l'Uomo - Newsletter
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Newsletter 1/2016

    
 

Coordinamento nazionale comunità di accoglienza

 

Il Cnca è Associazione di promozione sociale costituita nel 1982 e operante in tutti i settori del disagio e dell’emarginazione con l’intento di promuovere diritti di cittadinanza e benessere sociale. A livello territoriale il Cnca è rappresentato da 17 Federazioni regionali a cui aderiscono circa 250 organizzazioni presenti in quasi tutte le regioni d'Italia, fra cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, enti religiosi.

La Federazione svolge il proprio ruolo di promozione sociale attraverso l’attività di numerosi “Gruppi”  impegnati su frontiere innovative del lavoro sociale: dipendenze, prostituzione e tratta, infanzia, adolescenza e famiglie, giovani politiche, carcere, internazionale, spiritualità, immigrazione.


A partire da quest'anno inizieremo un percorso di avvicinamento al Cnca che si articolerà in due fasi, quindi per un anno entreremo nel coordinamento come soci osservatori, per poi divenire soci aderenti a tutti gli effetti se la condivisione di valori e mission sarà reciproca.

Riteniamo importante entrare a far parte di questa rete attraverso la quale transitano informazioni, dati, documenti, saperi ed esperienze estremamente rilevanti al fine di valorizzare il capitale sociale della nostra cooperativa.


 

 

La certificazione familiare aziendale
 

In virtù del nostro impegno decennale sul tema delle pari opportunità e più nello specifico sulla conciliazione dei tempi lavoro-famiglia, abbiamo intrapreso questo percorso di certificazione al fine di valorizzare e implementare tutte quelle misure family friendly che si possono attivare o che sono già attive all’interno del nostro ambiente lavorativo e che permettono di rivolgere maggiore attenzione alle esigenze dei familiari dei dipendenti.
 
Investire nella conciliazione per noi significa valorizzare il capitale umano, rimuovere le barriere che ostacolano l’occupazione femminile, aumentare il benessere organizzativo aziendale e rafforzare la coesione sociale. Riteniamo che le politiche di conciliazione che permettono a donne  e uomini di armonizzare la vita lavorativa siano la chiave per soddisfare i bisogni vitali delle famiglie e l’uguaglianza tra i generi.
 
La cooperativa da anni mette a disposizione dei dipendenti alcuni strumenti di "flexibility management" in modo particolare l'adozione della banca ore, la facilitazione di soluzioni di job sharing e la flessibilità degli orari di lavoro oltre che la possibilità di eseguire dalla propria abitazione alcune attività lavorative.

 

                                                               

Consulenze e traduzioni per l'incoming cinese
 
Dragon Bridge è un servizio innovativo con il quale la cooperativa mette a disposizione degli operatori turistici i propri consulenti per predisporre la strategia più adatta ed efficace per migliorare l’esperienza dei turisti cinesi in Italia sviluppando prodotti e servizi specifici nel rispetto delle tradizione e della cultura cinese.

La consulenza può riguardare aspetti come il marketing chinese-oriented, la comunicazione e la presenza sui social media cinesi, la traduzione di siti e altro materiale informativo, l’interpretariato o aspetti più pratici come il miglioramento della qualità del soggiorno del turista cinese nella struttura (accompagnamento di gruppi turistici). Dragon Bridge offre inoltre la possibilità di organizzare corsi di formazione di lingua e cultura cinese.
 
I consulenti e gli operatori di Dragon Bridge sono in possesso della certificazione “China Outbound Tourism Quality Expert” rilasciata dall’ente europeo COTRI (China Outbound Tourism Research Institute).

Guarda il video promo del servizio!


Per info: 0423 615252 - 328 7531625 - info@dragonbridge.it
 

Decreto Flussi 2016

 
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 2 febbraio 2016 il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 dicembre 2015  che disciplina l’ingresso di lavoratori stranieri per l’anno in corso. In base al decreto sono ammessi in Italia 13.000 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato stagionale. La quota complessiva riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina, Tunisia.
Il Decreto comprende complessivamente 31 mila posti di cui però oltre 14.000 sono destinati alla conversione di permessi già rilasciati e in scadenza. Il resto sono nuovi “veri”  ingressi per lavoro subordinato o autonomo.

La compilazione delle domande avverrà esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 9 del 10 febbraio 2016 collegandosi al sito internet del ministero dell’Interno (www.interno.gov.it), registrandosi e compilando il modulo di domanda C – stag. L'invio delle istanze sarà invece possibile dalle ore 9 del 17 febbraio 2016.



Accoglienza richiedenti asilo




Da marzo 2014 abbiamo attivato un progetto di accoglienza diffusa rivolto a 37 richiedenti asilo (uomini, donne, nuclei familiari)  di differenti nazionalità (Nigeria, Senegal, Gambia, Mali, Bangladesh, Pakistan, Afghanistan). Le finalità dell’accoglienza sono l’assistenza e la protezione della persona, la promozione dell’autonomia personale e sociale e l’acquisizione/mantenimento di competenze per un’efficace integrazione nel territorio.

Per il raggiungimento degli obiettivi sopraelencati forniamo i seguenti servizi:
  • Assistenza linguistico  e culturale;
  • Servizi di assistenza generica alla persona (informazioni riguardanti il progetto di accoglienza: tempi, obiettivi, modalità di partecipazione attiva);
  • Assistenza nelle attività domestiche quotidiane: gestione dell’alloggio, pulizie, lavanderia, preparazione pasti, gestione economica;
  • Informazione sulla normativa concernente l’immigrazione, assistenza nella formalizzazione della richiesta di protezione internazionale, accompagnamento alla Commissione territoriale ed eventuale ricorso;
  • Accesso a corsi di alfabetizzazione in lingua italiana;
  • Accompagnamento ai servizi socio-sanitari;
  • Orientamento ai servizi del territorio;
  • Orientamento nella ricerca lavorativa e attivazione di tirocini formativi.

Violenza di genere


Cambiamento Maschile è uno Spazio di ascolto per uomini che agiscono violenza nelle relazioni familiari e affettive. L’attivazione, che risale a marzo 2015, è frutto della collaborazione con il Comune di Montebelluna. Il servizio, unico nella Provincia di Treviso e tra i primi in Veneto, offre agli uomini un supporto individuale e uno spazio di confronto in gruppo; aspira inoltre ad essere un motore di sensibilizzazione culturale e di informazione sui temi della violenza di genere e dell’identità maschile.
Dall’apertura ad oggi il Centro ha accolto una decina di persone, di tutte le estrazioni sociali e professionali, confermando la trasversalità del problema e il suo carattere culturale oltre che sociale.

L’équipe del Centro risponde all'indirizzo cambiamentomaschile@gmail.com e al numero 345/9528685 nei seguenti giorni e orari:
  • Martedì 18.30 -20.30
  • Giovedì 12.00 -14.00


Il Centro Antiviolenza Stella Antares è uno spazio di ascolto e di accoglienza per donne che vivono situazioni di maltrattamento e violenza.
Il Centro Antiviolenza Stella Antares che è attivo dal mese di luglio 2015 risponde al bisogno di creare, nel territorio della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda Ulss 8 di Asolo, un servizio di riferimento specifico che ha come mission quella di sostenere donne vittime di violenza.
Stella Antares mette a disposizione delle donne diversi servizi gestiti da un equipe tutta al femminile: dalla reperibilità telefonica e una primo contatto telefonico, a colloqui di accoglienza in uno dei quattro Sportelli territoriali attivati e dislocati nei Comuni di Vedelago, Montebelluna, Asolo e Valdobbiadene, ai colloqui di supporto psicologico, consulenza legale e gruppi di auto mutuo aiuto.
Dall’apertura ad oggi il Centro ha accolto una trentina di donne; anche in questo caso si tratta di donne di tutte le estrazioni sociali e professionali.

Sedi e orari degli sportelli:
  • Montebelluna in Via Pastro, 1/5 – mercoledì 9.00 -11.00 e venerdì 14.30 -16.30
  • Asolo presso i servizi sociali di Casella d’Asolo – martedì 9.00 -11.00
  • Valdobbiadene presso Palazzo Piva, via Piva 53 – martedì 16.30 -18.30
  • Vedelago presso Villa Benetti, via Papa Sarto, 5 – lunedì 14.30 -16.30 e giovedì 10.00 -12.00
 
L’équipe del Centro risponde all'inidirzzo centro.stella.antares@gmail.com e al numero 389/9134831 nei seguenti giorni e orari:
  • Lunedì, mercoledì e venerdì 9.30 -12.30
  • Martedì e giovedì 15.30 -18.30

Casa Aurora
Parallelamente ai servizi sopraelencati  è attiva una struttura di accoglienza di secondo livello per donne vittime di violenza (L.R. 5/2013). Casa Aurora è una struttura di ospitalità temporanea per donne e figli/e minori, che non si trovino in situazione di pericolo immediato a causa della violenza e che necessitino di un periodo limitato di tempo per compiere il percorso di uscita dalla violenza e raggiungere l’autonomia.
 
Tutto lo staff come da indicazioni di legge è composto da personale femminile:
 
- Coordinatrice progettuale/Case manager
- Educatrice e Assistente sociale
- Psicologhe
- Volontarie
- Avvocatessa
- Mediatrici linguistico-culturali

L’équipe del Centro risponde al numero 349/ 4127711 e all’indirizzo casa.aurora@unacasaperluomo.it

Pari opportunità

 
Abbiamo partecipato come partner al progetto Casa d'Ambra - Un nodo territoriale per la promozione della cultura delle pari opportunità, promosso dall'Associazione Ambra di Montebelluna.

Tante le attività svolte grazie al progetto tra le quali:

  • l’apertura della Casa delle Donne;
  • gli incontri sulla salute con le donne straniere;
  • tre incontri di riflessione sull'identità maschile;
  • un evento finale;
  • una campagna di sensibilizzazione sulle pari opportunità che include la creazione di una pagina facebook e un video.

 


 

C'è un modo di contribuire alle attività di Una Casa per l'Uomo che non ti costa nulla: devolvere il 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi a sostegno delle nostre attività.
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