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Cooperativa Una Casa per l'Uomo - Newsletter
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Newsletter 2/2014
 

Come abbiamo iniziato l'anno

L’inizio del 2014 per noi come per tutte le realtà produttive non è stato facile. Si vedono i primi segnali di stabilizzazione ma la strada è ancora lunga e soprattutto non si vedono, dal lato del legislatore interventi chiari e di sistema che rimettano mano al sistema del welfare in Italia. All’interno di questo quadro la nostra cooperativa sta comunque continuando a lavorare per consolidare  e innovare le sue attività tradizionali per adattarle alle nuove esigenze del territorio. L’innovazione è sia di prodotto che di processo. Sul primo fronte stiamo collaborando con la Prefettura di Treviso e altre organizzazioni del Privato Sociale, per far fronte all’accoglienza dei profughi giunti numerosi anche nel nostro territorio. L’emergenza non finirà a breve, anche alla luce del contesto internazionale e anche per questo motivo riteniamo fondamentale dare il nostro contributo affinchè il periodo di accoglienza sia il meno traumatico possibile sia per gli accolti sia per il territorio di accoglienza.
Recentemente poi  abbiamo avviato e ottenuto il finanziamento per alcuni progetti connessi con la promozione del genere e il contrasto alla violenza.
In particolare abbiamo partecipato alla riprogettazione e rifinanziamento dello Sportello QuiDonna dei Comuni di Montebelluna, Caerano San Marco, Giavera del Montello, Volpago del Montello, Valdobbiadene.
Siamo partner del progetto di promozione delle pari opportunità con il coordinamento dei Comuni suddetti e con i Comuni di Vedelago, Istrana, Castello di Godego e Altivole.
Siamo infine partner del progetto - CASA D’AMBRA - un nodo territoriale per la promozione della cultura della pari opportunità, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali incentrato sulla creazione di un polo territoriale per le politiche di pari opportunità e sulla sensibilizzazione e il contrasto alla violenza di genere. Il progetto è gestito da Associazione Ambra.

 
Il servizio Pedibus anche a Volpago del Montello.

 ll Pedibus a Volpago è ufficialmente entrato nel protocollo con l’Istituto  Comprensivo, l’ ULSS8, l’Azienda Contarina e l’Ass.ne Pedibus Treviso. Il 7  giugno la firma tra l’assessore Mazzochel ed i rappresentanti delle altre parti,    firma che sigla l’impegno di ogni ente a fornire specifici elementi per la        realizzazione dell’iniziativa. Ad esempio, Contarina fornirà gratuitamente giubbini e mantelline con le piccole orme a tutti i bambini delle 2 linee, una a Volpago centro e una a Selva, che sono partite verso la scuola primaria ad inizio maggio e che in totale contano circa 30 bambini e 15 accompagnatori. Uno speciale ringraziamento al nutrito gruppo di adulti che, offrendosi come accompagnatori delle file di bambini, permette ogni giorno la realizzazione dell’iniziativa. Il Pedibus è un’azione del progetto TEMPO PERMETTENDO per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, finanziato dalla Regione Veneto, e realizzato dai Comuni di Giavera, Volpago e Valdobbiadene in collaborazione con la Cooperativa “Una Casa per l’Uomo”.

 
Accoglienza profughi a Treviso
 
Come sono andate le cose ?
In merito all’accoglienza dei profughi in questo tempo sono state scritte e dette molte cose. Ci sembra doveroso fare alcune precisazioni dal punto di vista di chi questa emergenza l’ha vissuta e continua a viverla dal di dentro.
Il fenomeno degli sbarchi a Lampedusa si è intensificato nell’estate 2013, ha subito un consistente rallentamento dopo la tragedia del 3 ottobre 2013 e ha ripreso in maniera notevole nei primi mesi di quest’anno durante i quali sono già sbarcati 19.500 persone. . Dinanzi a questa migrazione di massa più volte Caritas Italiana ha fatto presente al Ministero degli Interni la problematicità di quanto stava avvenendo e la mancanza di una progettualità di accoglienza al fine di evitare di affrontare come emergenza un fenomeno che sta diventando sempre più strutturale nel nostro mondo globale. Non solo, ma anche Caritas Tarvisina e altre realtà del territorio della Marca hanno più volte sollecitato le istituzioni ad una chiarificazione in merito a ciò. Nei mesi scorsi non è pervenuta alcuna risposta, anzi si è paventata una sorta di tranquillità affermando che tutto era sotto controllo. Era evidente che non era così e che prima o poi la situazione sarebbe esplosa. Così è stato ! Il 18 marzo la Prefettura ha contattato gli enti che avevano accolto i profughi nel 2011, non trovando alcuna disponibilità (alla faccia di chi maligna su loschi interessi) perché già impegnati in altre progettualità di accoglienza. Il 20 è stato sondato di nuovo il terreno e il Prefetto ha fatto presente al Ministero che nel territorio non c’era disponibilità all’accoglienza (alla faccia del modello tanto sbandierato in Italia). La sera del 21 è stato comunicato, comunque, che arrivavano 40 profughi nella notte del 22 marzo e che era stata individuata una soluzione presso l’ex caserma Serena di Casier. La mattina del 22 marzo in una riunione interminabile, subito è tramontata l’ipotesi caserma e poi una serie infinita di ipotesi improvvisate emotivamente. Alla fine ancora una volta la chiesa, tanto sbeffeggiata, con la disponibilità di don Aldo Danieli e poi della Caritas diocesana ha risolto la situazione. Nei giorni successivi Emmaus, Cooperativa Alternativa, Cooperativa Una Casa per l’uomo, Cooperativa Servire e Caritas hanno dato quella risposta che le istituzioni non solo non hanno saputo, ma non hanno voluto dare. Con l’eccezione della sola amministrazione di Treviso, tutte le altre istituzioni del territorio si sono defilate. Questo è quello che è successo il 22 marzo e che poi si è ripetuto il 10 aprile!!!
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Formazione avanzata per operatori che vogliono lavorare con uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive.

"Come approcciare l’uomo che agisce violenza nelle relazioni affettive nell’ambito della relazione di aiuto?  Con quali strumenti è possibile pianificare un trattamento focalizzato sulla violenza? Quali insidie si nascondono nella presa in carico? Come affrontare le inevitabili impasse della relazione operativa?”
Giacomo Grifoni: Non esiste una giustificazione Romano editore 2013

È confermato per il 27/28 settembre2014  l'inizio del percorso di formazione organizzato con il patrocinio di:
Consigliera di Parità della Provincia di Treviso
Azienda Ulss n.8 di Asolo
Azienda Ulss n.7 di Pieve di Soligo
Confcooperative Treviso

Contenuti, formatori, date e altri dettagli sono visualizzabili dal sito della cooperativa

 
Terza edizione di Gustiamo il Mondo

 Questa volta ci si incontra ai fornelli di Villa Razzolini    Loredan per scoprire i piaceri culinari e le culture dei  balcani, del maghreb e dell’area siro-libanese. Gli  appuntamenti sono rispettivamente il 5, il 12 e il 19   giugno. Ci si trova alle 19.00 per un aperitivo tipico di ogni cultura (tea alle rose, tea alla menta, arak), si passa ai fornelli e poi si gustano in compagnia i piatti nella splendida veranda della villa.
 

Per qualsiasi informazione e per iscrizioni:

infocucina@unacasaperluomo.it
Chiara: 3494127711
Pagina facebook della cooperativa.

 


Destina il tuo 5X1000 a Una Casa per l'Uomo, ci aiuterai a sostenere donne e mamme in situazione di disagio familiare e sociale. 
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Un gesto che a te non costa nulla ma vale moltissimo per le persone che ogni giorno hanno bisogno di noi.
Grazie di cuore! 

 

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