Copy
(Premessa: Io ci ho provato veramente a scrivere di meno dell'altra volta)

Pian piano e lì per lì,
è venuto il VENERDI’.
Oggi è il quinto dei sette dì.
Ma la settimana non finisce qui,
tante cose ho qui ancora da sbrigare,
poi SABATO e DOMENICA andrò a riposare.


(Riposare? Perché tu trovi differenza tra giorni della settimana e weekend?)

<<Qui il tuo nome>>, eccoci qui.
Così comincia la giornata scolastica di mio figlio, con questa filastrocca accompagnata da movimenti e gesti per iniziare con ritmo la giornata.
E in questi 33 giorni di quarantena, è solo il ritmo che riesce a salvarmi e darmi la giusta motivazione.

Ritmo. È ritmo pa' bailar, come direbbero i mai più compianti Litfiba.
Come dimenticarlo
Questa settimana ho avuto la sensazione che si siano svegliati tutti.
Che vi siate svegliati tutti.
Quasi come se le prime settimane di clausura avessero avuto bisogno di un tempo fisiologico per digerirle e metabolizzarle, e adesso dopo caffè e ammazzacaffè tutto ritorna come prima. Peggio.

Vi preferivo priva. (Si, caro collega ipercinetico, dico a te).

Argomento della settimana per la mia allegra combriccola è stato: come si stanno muovendo i consumi in queste settimane deliranti e imprevedibili? E sopratutto: cosa possiamo imparare da questa situazione per migliorare e per sviluppare nuove idee intelligenti per il futuro?

Dopo lo sproloquio di dati Nilsen, IRI e da tutte le varie confederazioni che sicuramente avrai già letto, io arrivo con le vaccate.
Helsingin Sanomat, un quotidiano finlandese che ho scoperto ieri per la prima volta, ha pubblicato una divertentissima ricerca su quali sono i prodotti alimentari (e non) andati a ruba in questi giorni nel mondo. (e non per colpa di Piero Pelù)
Quante volte ho desiderato farlo
E mentre noi italiani impazziamo per il lievito di birra (quando invece un simpaticone anni fa ha scritto un bellissimo libro sulla pasta madre che dovresti comprare subito), in Svezia c'è un boom per il tabacco da fiuto (e mi immagino uno stangone alto e biondo sniffare tabacco e sputare per terra come in uno spaghetti western con le musiche di Morricone), in Estonia per l'aglio e in Russia per i pickles e i crauti.
(Fermentalista, questo cuore è per te)
Ah, delle file in Olanda prima della chiusura dei coffee shop lo abbiamo già letto tutti.

E così mentre negli Stati Uniti con il picco di vendite di armi affiora e galleggia l'ansia e la paura (vogliamo davvero parlare anche della fine delle scorte di carta igienica?), in Europa prevale l'edonismo: birra e lievito di birra, alcol, tabacco, cannabis.
1 a 0 per noi. Ottimo lavoro cara vecchia Europa.

Vabbe', si, hai ragione, anche l'Estonia è in Europa (tra l'altro un paese che vorrei visitare prestissimo! tu ci sei stato?) ma anche l'aglio ha il suo perché. Io lo adoro.

Tu no? Dai qui puoi dirlo, ti leggo solo io.

Differenze a parte tra nazione e nazione, denominatore comune di tutta sta bella faccenda è la corsa agli armamenti...ehm, accaparramenti.
E qui il tedesco si dimostra sempre una lingua meravigliosa.
Tu lo sai il tedesco? Io no, a parte quelle due o tre paroline giuste per ordinare al ristorante e chiedere il conto, ma davvero vorrei. Mi affascina.
Sai come viene chiamato questo shopping compulsivo in tedesco? Hamsterkauf, che letteralmente significa "comprare preso dal panico" e che deriva da hamster, il criceto. Hai presente la modalità che ha il criceto di abbuffarsi e riempirsi a dismisura la bocca?

Tu ti senti un criceto quando vai a fare la spesa?
Io più che il desiderio dell'accaparramento selvaggio sento la FOMO, anzi la FOMB: Fear of Missing Beers.
Birra e caffè.
Per questo passo le mie serata tra i siti dei vari microbirrifici italiani e delle varie torrefazioni hipster che sbocciano come funghi ultimamente cercando la "bazza". 
Tu hai qualche consiglio?

E tu, cos'hai comprato di più in questi giorni? Dimmi anche la cosa più strana.
Tipo così
Poi.
Poi volevo parlarti di come io sia stufo di sentire che "siamo in guerra", e sono stufo perché sentirci dire che siamo in guerra è un modo per renderci ubbidienti e vittime designate, pronte a accettare l'inaccettabile.
E invece non siamo in guerra. No.
Siamo sulla stessa barca, e questa barca è in viaggio per raggiungere le nostre Indie. Solo remando verso la stessa direzione potremo sorseggiare la nostra acqua di cocco bevendo dalla stessa cannuccia.
Collaborare.

Nel nostro guado al di là della pandemia, che oggi è il coronavirus, domani sarà il grande caldo e lo scioglimento dei ghiacciai, l'innalzamento delle acque e tutto quello che sappiamo ci aspetterà se non smettiamo di vivere questa a-normalità.
Ne ho parlato meglio in questo post su Instagram.

Tu ti senti in guerra? Io no, ho solo voglia di fare un buon viaggio.
Qui ero a 1298 km dal Polo Nord
Ti lascio con l'ultima cosa.
Se devi leggere qualcosa oggi, leggi questo.
Senza. Ombra. Di. Dubbio.

E' un articolo potentissimo che analizza la storia, la genesi e l'evoluzione di questo virus e che possiamo estendere a tutte le pandemie virale, climatiche, sociali, psichiche passate e future.

Leggiti come molto di questo schifo sia riconducibile a come alleviamo gli animali e come per questo distruggiamo e deprediamo la fauna selvatica e il territorio che abitano. E come alleviamo gli animali è strettamente connesso a come vogliamo mangiarli e consumarli. E a che prezzo vogliamo comprarli.

Il problema che affrontiamo non è solo il capitalismo in sé, ma anche il capitalismo in me. In noi.

Ah, dopo questa botta di ottimismo: Buona Pasqua!

Aggiornamento: i miei capelli continuano a crescere impazziti. Sotto un'istantanea tra prima e dopo la quarantena.
Dimmi che anche tu da piccolo lo desideravi così come lo desideravo io
Buona Pasqua!
Facebook
Instagram
LinkedIn
Website
Email
 Oggi è un bel giorno per fare un regalo al tuo collega di scrivania o al tuo capo che ha sempre bisogno di idee nuove. Inoltragli questa newsletter. Evviva! Oggi è un bel giorno per fare un regalo al tuo collega di scrivania o al tuo capo che ha sempre bisogno di idee nuove. Inoltragli questa newsletter. Evviva!
Copyright © 2020 Riccardo Astolfi, Tutti i diritti riservati.


<<Qui il tuo nome>>, ricevi questa email perché sei uno dei 
fortunati iscritti alla mia mailing list. Non vuoi più ricevere i miei aggiornamenti? Dici sul serio? Ok, lo capisco. 
Torna nel triste silenzio senza stimoli cliccando qui
Vuoi modificare qualcosa?

Email Marketing Powered by Mailchimp