Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 15/2013

17 ottobre 2013

 

SOSTENGO RENZI ALLE PRIMARIE PD 
 

Ho deciso di sostenere Matteo Renzi alle primarie del PD perché credo fortemente nel rinnovamento.
Ha energia, volontà e carisma, per questo ritengo che in quanto a capacità riformatrice sia la migliore garanzia per un reale cambiamento rispetto ad altri candidati.
 
Condivido e apprezzo il programma proposto, che si riflette bene negli slogan scelti per le primarie. La campagna “L’Italia cambia verso” è eloquente e significativa di una volontà in cui credo ed ho sempre creduto: il desiderio di guardare avanti con la determinazione di superare vecchi stili radicati nella cultura dei partiti e del Paese.





Guarda tutte le parole
della campagna
di Matteo Renzi.
Ritengo che ad oggi tutti condividano il desiderio e il bisogno di cambiare verso.
Sarà necessario essere veramente innovativi per combattere e vincere le resistenze culturali, di sistema e di abitudini. La sfida che ci attende sarà affrontabile solo con la forza, la velocità e la determinazione; con queste doti saremo capaci di rimettere in moto questo nostro Paese.
A Matteo Renzi non mancano l’energia, la volontà di cercare nuove strade e la capacità di cogliere i cambiamenti, per questo lo ritengo attrezzato ad affrontare questa prova.
 
Sono sempre stata donna delle istituzioni, sempre più interessata al fare che non al gestire. Matteo Renzi guarda alle azioni da fare con concretezza, un’ottica da “Sindaco di tutti”, che è quella che mi ha sempre ispirato in anni di lavoro amministrativo. Sono anche certa che chi lavora e ha lavorato sul territorio, sporcandosi le mani, abbia una visione più chiara delle priorità e dei bisogni reali dei cittadini e del Paese.
 
Sostengo Renzi perché potrebbe essere l’uomo della stabilità, un candidato carismatico che potrebbe raccogliere i voti degli indecisi e anche far confluire nel PD i voti di altri partiti.
Un partito numericamente più forte potrebbe condurci in una fase di maggior stabilità, perché non si può continuare a vivere in un Paese, investire nelle imprese o su se stessi se non si sa cosa succederà domani, quali saranno le regole, di chi sono le responsabilità.
 
Il PD con un segretario forte come Matteo Renzi abbinato a un Presidente del Consiglio capace come Enrico Letta potranno fare importanti cose per l'Italia.
Non ho dubbi sul pieno appoggio di Renzi al Governo, se non supportasse coerentemente Enrico Letta non sarebbe perdonato dagli italiani che chiedono a gran voce la stabilità.
Prima di ogni altro pensiero è necessario mettere il Paese al sicuro economicamente e fare le riforme da tempo richieste.

Ad alcuni potrà sembrare strano che una ex DS, non più giovane come me, possa appoggiare Matteo Renzi alle primarie PD.
Chi mi conosce bene sa che questa è una scelta coerente anche con la mia storia politica, amministrativa e personale.
Non sono in Parlamento per “scaldare una poltrona”, per averne vantaggi o una posizione di prestigio, ma ho sempre visto l’impegno in un partito non come il fine ma come un mezzo per fare qualcosa di utile e positivo per i cittadini.
Oggi faccio questa scelta nell’ottica di servire il mio Paese e sono eventualmente anche pronta a essere “rottamata” e a farmi da parte per lasciare spazio al nuovo che avanza e che deve avanzare.

Daniela

PD MILANO


Per le stesse ragioni sosterrò Pietro Bussolati come segretario del PD a Milano.
Essere giovani non è sufficiente, ma anche Bussolati è un giovane con la forza e la volontà per riuscire a far funzionare meglio la nostra organizzazione che, in questi ultimi anni, ha stentato ad avere un ruolo autorevole e adatto a una stagione così difficile. 

FEMMINICIDIO 


Il Meno parlamentari, una sola Camera Politica, un Senato delle autonomie, superamento delle Province, più poteri ai Comuni. 
 ha approvato all'unanimità la legge di ratifica della convenzione di Istanbul che stabilisce gli obiettivi per combattere la violenza nei confronti delle donne, lo stesso giorno il Parlamento impegnava il Governo a darvi attuazione. Mantenendo l'impegno, nello scorso mese di agosto è stato approvato un Decreto Legge ulteriormente arricchito dal contributo di deputati e senatori... più spesso donne.

Venerdì scorso è diventata Legge dello Stato, un atto dovuto nei confronti delle centinaia di donne vittime di violenze ed è un importante avanzamento sul piano politico, giuridico e culturale per il nostro Paese.

La violenza di genere è un’emergenza nazionale. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano chiaro: una donna uccisa ogni due giorni e mezzo, con 72 vittime nei primi 9 mesi di quest'anno. In Italia si stima che più di 6 milioni e mezzo di donne siano state vittime di abusi fisici o sessuali e 1 milione abbia subìto stupri o tentati stupri. Di questi spaventosi numeri della violenza solo il 10% viene denunciato. Di fronte a questi dati, sarebbe stato folle non agire. 

Approfondisci: Il decreto legge in pillole

RIFORME COSTITUZIONALI 

Meno parlamentari, una sola Camera Politica, un Senato delle autonomie, superamento delle Province, più poteri ai Comuni. 


Sono stata sollevata sentendo un'intervista radiofonica nella quale il Presidente Nazionale dell'ANPI Smuraglia annunciava che l’associazione non avrebbe aderito alla manifestazione del 12 ottobre a Bologna in "difesa" della Costituzione. Questo perché la manifestazione aveva assunto una deriva anti-governativa più che difensiva della Costituzione.  
Ho sentito poi alcune interviste ai manifestanti, anche di Cinisello Balsamo, nelle quali si discuteva di come in Parlamento ci fossero dei pazzi che vogliono sfasciare la Costituzione Italiana.
 
Il fatto è che si ritiene urgente e necessario rendere più efficiente e moderno lo Stato e le sue articolazioni: Parlamento, Regioni, Province, Comuni per favorire proprio l’attuazione dei diritti sanciti dalla prima parte della Costituzione stessa.
 
Alla fine dell’anno potremo finalmente entrare nel merito delle riforme, per ora un primo passo è stato fatto con la modifica dell'art.138 per affrontare con maggiore partecipazione e celerità la fase che riformerà la parte seconda della Costituzione.
 
Il 15 ottobre il Ministro Quagliarello ha presentato al Parlamento il lavoro tecnico svolto. Documento che allego perché di facile lettura e permette di capire quali sono i temi che con la Riforma Costituzionale si vogliono affrontare. Dopo 20 anni che ne sentiamo parlare, si tratta ora di decidere come rendere più moderno lo Stato e metterlo in condizione di dare risposte concrete ai principi e ai diritti sanciti dalla nostra bellissima Costituzione. 

Approfondisci: Commissione per le Riforme Costituzionali - Relazione finale
Approfondisci: Relazione Saggi

IVA 


L'aumento dell'IVA, usato come una scusa da Berlusconi per cercare una soluzione ai suoi problemi personali, è stato l'inizio della fine del Partito Padronale.
Ma il problema delle tasse rimane... sono troppe ed è urgente ricercare nuove soluzioni che ci permettano di rispettare i limiti di Bilancio e nel frattempo ridurle. Occorre riorganizzare lo Stato, recuperare risorse con controlli che permettano di eliminare sprechi. In merito all’IVA credo sia interessante leggere il documento allegato che spiega nel dettaglio il perché di quest’aumento e le responsabilità. 

Leggi la storia dell'IVA

VITTIME DELLA STRADA 


Ho sottoscritto la proposta di Legge riguardante gli omicidi stradali, perché sono convinta che non si possa parlare d’incidente quando un automobilista investe una persona mentre è sotto gli effetti di alcol o droghe.
 
Anche da Sindaco ho speso una particolare attenzione alle azioni per ridurre gli incidenti stradali intervenendo nelle scuole con la Polizia Locale di Cinisello Balsamo per fornire informazioni ai bambini e agli adolescenti sul tema sicurezza stradale. Molto è stato fatto per prevenire gli incidenti stradali con un’importante opera di prevenzione e campagne di attenzione rivolte ai motociclisti e alla consapevolezza dei rischi della velocità.
Attività che nel tempo hanno ridotto il numero degli incidenti e la mortalità.    
 
In particolare, un’importante azione preventiva è stata possibile grazie al prezioso lavoro dell'Associazione Vittime della Strada che in questi anni ha sempre sollecitato l'Amministrazione Comunale e le scuole affinché non sia mai abbassata l'asticella dell'attenzione al problema. 

Approfondisci: la proposta di Legge
Visita il sito Associazione Vittime della Strada

DECRETO CULTURA E IL MUSEO DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA


Purtroppo alla Camera dei Deputati il Decreto Legge sulla Cultura è arrivato a pochi giorni dalla scadenza, non è stato quindi possibile presentare emendamenti a causa del rischio che il decreto decadesse per motivi temporali (anche per questo occorre riformare il Parlamento, una sola Camera permetterebbe di accelerare le decisioni evitando il palleggio tra Camera e Senato e soprattutto di definire proposte più coerenti).
 
Per questo motivo ho presentato un Ordine del Giorno per sollecitare il Governo a farsi carico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.
Il Comune di Cinisello Balsamo in tutti questi anni ha investito risorse proprie per sostenere un’istituzione unica in Italia, convinto che nell'area metropolitana milanese occorra creare poli di eccellenza anche fuori dalla Città Capoluogo, per offrire ai cittadini servizi di alta qualità. 

Approfondisci: Comunicato stampa

ARMI BUONE, ARMI CATTIVE 


Conosco alcune persone mature, razionali e sensibili per cultura ed etica, che pure non sono indifferenti al “fascino” delle armi. Io stessa ho sparato al Tiro a Segno Nazionale ed ho visto da vicino questo mondo un po’ particolare che va dal tiratore olimpionico, al poliziotto, all’amatore, da vecchi archibugi alle pistole western...

Per questo, quando ho visto la discussione che si è messa in moto quando il Parlamento è stato chiamato a votare per il decreto di attuazione di una direttiva Europea relativa al “controllo dell'acquisizione e della detenzione delle armi” mi sono ingaggiata in discussioni sulla correttezza o sull'assurdità di alcuni obiettivi scritti in norma. Ho preso a cuore il problema condividendo con l'on. Laura Ravetto l'importanza di tenere audizioni con gli specialisti del settore per evitare di prendere decisioni emotive anziché razionali. Sono contenta che la commissione Affari Costituzionali abbia deciso di dare un parere articolato e che si sia fatta carico di alcuni problemi posti dagli esperti.

Per chi ne volesse sapere di più, allego una mia risposta ad autorevoli direttori di riviste di settore e il report delle audizioni parlamentari. 

Approfondisci: La mia risposta
Approfondisci: Audizioni parlamentari

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