Copy
Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 33/2015


29 maggio 2015


VALUTAZIONE E MERITO  

Durante questi giorni di dibattito alla Camera su “La Buona Scuola” e nel corso delle manifestazioni di studenti e insegnanti, quello che mi ha più colpito è stato l’emergere della preoccupazione di inserire il concetto di “valutazione” nei percorsi professionali di insegnanti e Presidi della scuola. Di principio, valutare il lavoro svolto, i risultati ottenuti e le persone (Preside compreso) allo scopo di attuare il programma triennale (deciso con il Consiglio di Istituto) è una garanzia di qualità per gli studenti e le loro famiglie. Questo a me sembra indiscutibile. Su “come” valutare, invece, possiamo e dobbiamo discutere.



Il rischio della vignetta di Vincino su “Il Foglio” c’è... Ma dare per scontato che i Presidi con più “potere” diventino automaticamente dei corrotti è un suicidio culturale: come dire che in Italia non si crede più nella possibilità di essere una società di uomini e donne che rispettano regole e ruoli.
 
Quello che serve è mettere a punto una modalità intelligente e condivisa per misurare (e sviluppare) l’efficacia e la capacità di insegnamento degli insegnanti, come avviene per tutti i lavoratori pubblici (e per gli studenti, anche loro si beccano un 8 o un 5 in pagella), ponendo particolare attenzione su chi ha un ruolo apicale.
 
Da uno studio dell’Università Cattolica di Milano emerge che, in generale, l’Italia è il Paese europeo con il più basso livello di “meritocrazia”. Si sono inventati il concetto di “meritometro”, una novità assoluta tra gli strumenti di valutazione delle principali istituzioni di ricerca socio-economica internazionali. Merito, meritocrazia, meritometro: parole che hanno una qualche valenza ambigua (per una ex-sessantottina come me poi…) ma oggi sta a noi usare bene la valenza più buona e più utile.

Il “meritometro” dell’Università Cattolica si basa su sette pilastri: libertà, pari opportunità, qualità del sistema educativo, attrattività per i talenti, regole, trasparenza e mobilità sociale. E purtroppo non solo siamo ultimi nella classifica generale, ma anche nelle classifiche relative ad ogni tema!
 
In particolare è preoccupante che l’Italia sia ultima nella “mobilità sociale”. Significa che il censo alla nascita rappresenta ancora una barriera per migliorare la propria condizione, specie attraverso gli studi. Questo nonostante la nostra Costituzione proclami che “i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Emerge l’immagine di un’Italia che non consente un’adeguata valorizzazione del merito, “una società opaca nei meccanismi di selezione”, con sistemi di regole poco chiare e trasparenti.
 
Dobbiamo cambiare questa immagine e recuperare i ritardi su più fronti. La scuola è il fulcro per formare nuove generazioni capaci di affrontare nuove sfide culturali e economiche di un mondo globale, ma non basta. Parallelamente, il piano nazionale di riforme mette in campo altre sfide per togliere dall’opacità il nostro Paese:

  • aumento della produttività per lavorare meglio mediante la valorizzazione del capitale umano (Jobs Act, Programma Nazionale di Ricerca e, ovviamente, La Buona Scuola)
  • diminuzione dei costi indiretti causati da eccessi burocratici (semplificazione e riforma Pubblica Amministrazione, Riforma Fiscale, Anticorruzione).
  • riforma del sistema istituzionale (fine Bicamerale, superamento Province, Città Metropolitane, chiarezza di competenze per Stato e Regioni).

Daniela

Per approfondire:

www.forumdellameritocrazia.it

LA BUONA SCUOLA

100mila nuovi insegnanti assunti, 3 miliardi di euro di finanziamento, 200 milioni per la valorizzazione dei docenti e 5 miliardi per l’edilizia scolastica, aggiornamento e formazione. Questi i numeri de “La Buona Scuola” una riforma che – opportunamente calibrata (come scrivevo nel pezzo precedente “Valutazione e Merito”) – fa diventare realtà l’autonomia scolastica rimasta sulla carta dalla riforma Berlinguer del 1997. Entro giugno sarà Legge. 

Per approfondire:
Dossier PD - Autonomia , merito, continuità didattica. Al via la "Buona Scuola"

CORRUZIONE

Torna il reato di falso in bilancio e pene più severe per i corrotti, patteggiamenti solo per chi restituisce il maltolto e un sistema premiale per chi collabora con l’autorità giudiziaria. Questi sono i pilastri della Legge che abbiamo definitivamente approvato alla Camera e che consentirà al nostro Paese di combattere davvero la corruzione. 

Per approfondire:
Dossier PD - Le nuove norme anticorruzione

ECOREATI

Mafia e corruzione hanno fatto dell’ambiente un loro “mercato”. Sono circa 30.000 gli illeciti ambientali che si consumano ogni anno in Italia, per un giro d’affari stimato in circa 15 miliardi di euro (e con circa 300 clan mafiosi coinvolti). Con la Legge appena approvata abbiamo più strumenti per inchiodare i colpevoli e tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

Per approfondire:
Dossier PD - Una Legge sui reati ambientali

23 MAGGIO: MOBILITAZIONE CONTRO LA MAFIA 

Ricordare chi è morto per difendere regole e legalità rappresenta un impegno responsabile e coerente per rimuovere le cause del dilagare di mafia e corruzione e per dare strumenti più efficaci a chi ha il compito di combatterli. Negli ultimi mesi ho lavorato in prima persona in Parlamento sul tema mafia e corruzione e questo mi ha fatto vivere la giornata di commemorazione con l’orgoglio di aver voluto e votato le nuove Leggi: corruzione, reati ambientali, la 416ter contro lo scambio elettorale politico-mafioso, l’inquinamento processuale o il depistaggio. Il senso della commemorazione del 23 maggio sta proprio nel rigenerare la volontà: per rimuovere le condizioni che permettono di aggirare la Legge, per sostenere gli atteggiamenti personali rispettosi della comunità e delle Leggi, per superare omertà, silenzi e disinteresse. 


Deposizione corone Liceo Casiraghi Parco Nord

RIFONDARE LA REGIONE LOMBARDIA 

Con il Governo e, in particolare, con il sottosegretario Gianclaudio Bressa e il segretario regionale del PD Alessandro Alfieri, abbiamo convenuto che impugnare davanti alla Corte Costituzionale la proposta di referendum della Regione Lombardia sull’autonomia sarebbe stato ancora una volta non credere nella possibilità che le istituzioni siano in grado di andare oltre al loro “colore politico”. Al contrario, dobbiamo scommettere sulla buona politica e sulla responsabilità di Governo.
 
Considerato che la richiesta della Regione è di avere più autonomia, la Costituzione lo regolamenti e il Governo sia disposto a cedere funzioni, sarebbe assurdo che non si inizi il percorso formale per giungere ad un’intesa tra Stato e Regione.
 
Ma più autonomia per fare che cosa? Il Partito Democratico Lombardo ha elaborato un documento, che allego, per evidenziare che:

  • serve un riordino delle funzioni regionali, anche per chiarire “chi fa che cosa” nel sistema istituzionale regionale, non basta ipotizzare più autonomia, occorre dire ai cittadini lombardi quale nuovo livello istituzionale si intende realizzare;
  • occorre definire quali maggiori poteri servono alla Regione in relazione alle peculiarità e alle vocazioni della comunità lombarda;
  • occorre partire dalla società, dalle sue articolazioni intermedie e dalle istituzioni locali per declinare la richiesta di nuovi poteri in un progetto di riforma complessiva

Noi riteniamo che la vocazione alla solidarietà e all’impresa, propria della Lombardia, vada sostenuta con l’attribuzione alla nostra Regione di nuovi poteri riguardanti politiche attive del lavoro, istruzione e formazione professionale, welfare, ricerca scientifica e tecnologica, governo del territorio, ambiente ed ecosistema, beni culturali e paesaggistici.  

Per approfondire:
- Riformare la regione Lombardia

IN BREVE

AUTOSTRADA TRATTO CROCETTA – CINISELLO BALSAMO
L’8 giugno alle 17.30 all’Auditorium di S. Pietro Martire in via Milazzo a Cinisello Balsamo verrà presentato il progetto per la copertura con galleria fono assorbente del tratto autostrada che attraversa la Crocetta a Cinisello Balsamo. Avevo ottenuto il finanziamento quando ero Sindaco, avrebbero dovuto cominciare i lavori due anni fa, adesso dicono che li cominciano dopo EXPO. Finalmente, dopo aver ancora sollecitato il Ministero, il direttore del Ministero Infrastrutture che segue le concessioni stradali e il responsabile di Società Autostrade saranno presenti a presentare l’opera.
Scarica la locandina.

VERTENZA CALL&CALL
In merito a questa vertenza (186 posti di lavoro di un call-center a rischio, causa diminuizione commesse) ho presentato un’interrogazione parlamentare, ho incontrato la Sindaca Siria Trezzi, la sottosegretaria Bellanova e la proprietà. La situazione appare difficile, ma stiamo lavorando affinché nessuno perda posto di lavoro. 
Leggi l'interrogazione parlamentare.

29 MAGGIO: FESTA DELL’UNITÀ IN VIA DE PONTI
Inizia il 29 maggio la tradizionale Festa organizzata dal PD a Cinisello Balsamo. Sarà una bella occasione di incontro ed io parteciperò a due dibattiti: il 5 giugno su “Riforme per fare andare avanti l’Italia” e il 20 giugno su “La Città Metropolitana è qui”, entrambi alle ore 19.00 (orario sempre buono per poi finire a salamelle come tradizione…). Per lo stand della Festa ho promosso ed organizzato una Mostra che illustra i provvedimenti più importanti che abbiamo approvato con il Governo Renzi. Ecco un “totem” in mostra in anteprima:

SEGUIMI

Twitter
Twitter
Facebook
Facebook
Sito
Sito

CONDIVIDI

Share
Tweet
Forward to Friend
+1
Share
Copyright © 2015 Daniela Gasparini, Tutti i diritti riservati.
Cancellati dalla newsletter 

Email Marketing Powered by Mailchimp