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Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 52/2017


1 marzo 2017

 

CONGRESSO DEL PARTITO DEMOCRATICO

Per andare incontro alla richiesta di verifica della leadership del PD si è deciso di fare un Congresso anticipato e Matteo Renzi si è dimesso dal ruolo di segretario. Questo non è bastato ad evitare la scissione della minoranza, che per me resta incomprensibile e che credo sia un grave errore politico: indebolire il PD per contrastare Renzi senza tenere conto che i problemi nazionali e globali sono ben altri. La maggioranza PD, pur rispettosa ed orgogliosa delle rispettive radici di pensiero e di azione, si era fatocosamente lasciata alle spalle “Bandiera rossa” e “Biancofiore” proprio per interpretare e rispondere alla difficile realtà dell’oggi.
 
La realtà oggi non si chiama un po' più a destra – un po' più a sinistra ma globalismo e sovranismo, liberismo e populismo, nazionalismo e democrazia. Sono queste le tensioni mondiali che poi si scaricano soprattutto sul LAVORO anche a casa nostra. Di fronte a queste tensioni la scissione nel PD è miope, ininfluente o dannosa per tutto il paese.
La foto degli operai al lavoro a New York nel 1932 e la metafora 2017 ridisegnata sul web, è la copertina del quaderno dei futuri dolori in Italia e in Europa, su questo la maggioranza PD si vuole concentrare, altro che Scissione e Bandiera Rossa che anch'io cantavo con orgoglio ma nel 1970.
Il Congresso – tutti insieme – sarebbe stata l’occasione per confrontarsi e rinvigorire i programmi e gli obiettivi strategici e ideali, correggendo la linea politica e determinando nuove leadership. Andarsene oggi – dopo aver chiesto il Congresso – è un errore, è una offesa per tutti gli iscritti, è la rinuncia ad un confronto. "Continuiamo a farci del male" diceva Nanni Moretti.
 
Vabbè, comunque con orgoglio sottolineo che, nonostante le scissioni e i litigi interni, il PD è il più grande partito di popolo e non padronale, e le nostre scelte sono trasparenti. Nel PD non siamo scelti con algoritmi, non siamo espulsi se non ci comportiamo come vuole il capo, non siamo al servizio di un padrone. Siamo un’organizzazione che sceglie i propri dirigenti e chi dovrà rivestire incarichi pubblici con le primarie, i nostri dibattiti sono pubblici in streaming (a proposito, Grillo non era lui che doveva fare tutto in streaming?) perché è giusto che i cittadini conoscano le posizioni di coloro che hanno ruoli di governo e di potere e conseguentemente possano decidere e giudicare.
 
Per quanto mi riguarda, anch'io sono impegnata affinché il Congresso del PD sia un’occasione di confronto e di elaborazione e non solo di scelta di un leader. Mi batto anche affinché il PD continui ad essere impegnato in Parlamento e al Governo per dare tutte le risposte possibili ai problemi che gli italiani ci hanno gridato con il NO al referendum. Il governo Gentiloni sta lavorando tanto e bene.
 
Vabbè, diciamolo: in queste settimane abbiamo dato uno spettacolo un po' isterico... di un confronto, però sincero e trasparente. Resto ottimista e mi auguro che il Congresso PD possa essere un momento di elaborazione seria per il partito e positiva per il Paese.
 
Daniela

MA IL GOVERNO DURA? QUANTO DURA?

Un altro tema molto dibattuto: "Gentiloni stai sereno?" Oppure no? Beh, intanto si lavora. Spingere troppo su elezioni subito, senza una legge elettorale che prospetti maggioranze omogenee tra Camera e Senato, causerebbe al Paese un periodo lungo di instabilità e minerebbe la credibilità internazionale. Metteteci dentro tutto il globalismo, il sovranismo e i poteri forti che volete, alla fine le ricadute immediate sono di nuovo su Lavoro e Spread. Vedremo.
 
In queste settimane alla Camera sono stati approvati i decreti per rendere operativa la riforma della Scuola, i decreti che semplificano la Pubblica Amministrazione, i decreti legge che riguardano la sicurezza e nuove regole per l’immigrazione. Stiamo discutendo leggi importanti come il Fine Vita, la lotta alla radicalizzazione del jihadismo, l’attuazione della legge di stabilità per quanto riguarda pensioni, Job Act professionisti, provvedimenti economici per rispondere all’Europa e per modificare l’organizzazione dei voucher, la legge di contrasto alla povertà. Mi auguro che intanto il Senato approvi leggi importanti già approvate dalla Camera, tra queste lo Ius Soli (cittadinanza per i minori nati in Italia) e minori stranieri non accompagnati.

... E I FAMOSI "VITALIZI" MILIARDARI?

"Ah! Vogliono arrivare alle elezioni a scadenza regolare nel 2018 per incassare il vitalizio! Schifo! Vergogna!" ... Per la maggioranza dei parlamentari, con storie personali di passione politica vera, questo è l'ultimo pensiero, comunque i famosi "vitalizi" sono stati cancellati già dal 2012. Oggi la regola è: chi fa 5 anni di legislatura avrà, a 65 anni di età, la pensione per i contributi versati, calcolata col sistema contributivo.
 
Questo tema è oggetto di uno strumentale scontro parlamentare... allego un breve scritto di un collega di Sinistra Italiana per farvi capire i contenuti e il clima.


P.S.
Una nota personale. Chiunque potrebbe dire anche a me che "pensa solo alla pensione", allora colgo l'occasione per dire che (come molti amici sanno) ho fatto 13 anni il Sindaco e 4 anni l'assessore provinciale senza che nessun ente o azienda abbia mai versato per me un euro di contributo pensionistico. Una scelta di libertà e trasparenza alla quale tengo molto, e l'ho potuta fare perché mio marito e la mia famiglia mi hanno sempre sostenuto. Perciò anche adesso posso guardare liberamente alla durata del governo secondo logiche politiche, non personali.

LETTERA AGLI ISCRITTI DEL PARTITO DEMOCRATICO

A proposito di trasparenza, allego la lettera che ho trasmesso agli iscritti del Partito di Cinisello Balsamo (dove sono iscritta). Lo faccio perché con chiarezza ho indicato il mio sostegno a Matteo Renzi, infatti, nonostante qualche spigolo di carattere e qualche errore nel governo del Paese, penso che sia l’unico che abbia l’energia, la visione e la capacità di condurre questo partito in un cammino post-comunista e post-democristiano e dare risposte ad un mondo in forte cambiamento che richiede nuove e diverse risposte ai bisogni di tutti.

Per approfondire:
- La mia lettera 
- La enews di Matteo Renzi del 27 febbraio 2017
- La enews di Matteo Renzi del 21 febbraio 2017

LEGGE ELETTORALE

È iniziato nella mia Commissione (Affari Costituzionali) il confronto sulla legge elettorale che la Corte Costituzionale ha modificato. La legge "Italicum" che avevamo approvato alla Camera aveva l'obiettivo di dare stabilità di governo in quanto, dopo aver votato al primo turno per la lista di riferimento, i cittadini avrebbero potuto scegliere chi fosse ritenuto più capace di governare il Paese, per mezzo del ballottaggio tra le 2 liste che avevano preso più voti. La Consulta non nega del tutto il ballottaggio, ma dichiara che, così come è ora, l’Italicum non rispecchia i principi costituzionali di rappresentatività e di uguaglianza di fronte al voto.
 
Per modificare l’Italicum e per assolvere all’indirizzo del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, dobbiamo mettere a punto una Legge per dare omogeneità di Governo sia alla Camera che al Senato, come PD abbiamo iniziato il confronto a partire dal "Mattarellum". Ma io credo che la nostra proposta non troverà l’accordo. Dovremo tornare sull’Italicum corretto dalla Corte Costituzionale per provare a trovare una soluzione omogenea. Il probabile risultato sarà un ritorno al sistema proporzionale che purtroppo favorisce la frammentazione e l’instabilità. Vi allego una nota descrittiva della sentenza della Corte e un articolo di Angelo Panebianco che condivido e che analizza quello che sta avvenendo.


Per approfondire:
- Articolo si Angelo Panebianco
- Sentenza Corte Costituzionale

INNO NAZIONALE

Io credo che i simboli e i segnali di riferimento di una comunità siano una buona cosa. Perciò essere stata incaricata come relatrice di una proposta di Legge che riguarda il nostro Inno Nazionale, in questo momento di smarrimento collettivo e di difficoltà di trovare le ragioni di essere un popolo unito in un unico destino, mi ha fatto particolarmente piacere.
 
Pochi sanno che l'Inno di Mameli è ancora "provvisorio"! Il Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 1946, presieduto da Alcide De Gasperi, acconsentì a usarlo come inno nazionale della nascente Repubblica Italiana ma poi non ci fu mai nessun provvedimento formale che riconoscesse “il canto degli italiani” o “Inno di Mameli” come nostro INNO NAZIONALE ufficiale.
 
Vi allego la scheda di presentazione redatta per la commissione e però mi fa piacere sottolineare che nella mia relazione ho concluso ricordando la frase della seconda strofa dell’inno: “Noi siamo da secoli / calpésti, derisi / perché non siam popolo / perché siam divisi” che poi prosegue con l’invito a raccoglierci sotto un’unica bandiera fondendoci in una sola nazione. Sembra un messaggio buono anche oggi, e decidere che “il canto degli italiani” è il nostro canto, la nostra storia di libertà e di unità mi sembra oggi importante come nel 1847 quando Goffredo Mameli lo scrisse...


Per approfondire:
- Scheda della Camera
- La Scheda dell'Inno di Mameli

REFERENDUM CGIL: VOUCHER

Non so ancora se ci sarà il referendum richiesto dalla CGIL per abolire i voucher, in questo momento è in discussione in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati una proposta di modifica della legge e il ministro Poletti ha più volte confermato l’esigenza di modificare alcune storture dei voucher... ma non eliminare i voucher.

Nell’era della post-verità è importante distinguere fra realtà e narrazione, anche sui voucher. Ecco quindi una breve guida sui buoni lavoro basata su dati e ricerche dell’Inps, per potersi orientare fra storytelling a favore e contro.

Scheda Voucher

NOTIZIE IN BREVE

  • Appello per una rapida approvazione della legge sulla cittadinanza ai minori stranieri: ho firmato insieme ad altri colleghi una lettera al Presidente del Senato Grasso affinché approvino al più presto la Legge già passata alla Camera nel 2015.
    Appello per approvazione Ius Soli

  • Uscire dall’Euro come panacea di ogni male? L’articolo del mio collega Gianpaolo Galli chiarisce cosa succederebbe a noi italiani se ciò succedesse. Dubitate gente...
    Articolo Galli sull'uscita dall'Euro

     
  • Abbiamo approvato l’annuale Milleproroghe che è una somma di rinvii o di messa a punto di leggi in vigore (non ci sono solo i taxi...).
    Decreto Milleproroghe 2017

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