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Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 32/2015


17 aprile 2015


ITALICUM E RIFORME IN GENERALE 

È per me un onore far parte della Commissione Affari Costituzionali in parlamento ma due anni fa non avrei mai immaginato che, proprio in questa Commissione, avrei partecipato alla stagione di riforme più entusiasmante degli ultimi decenni! Be’, due anni fa non avrei neanche immaginato la quantità di studio e di impegno totalizzante che ciò comporta, mi dicevano che le 12 ore al giorno di quando ero Sindaco erano già tante... Non era vero!
 
Ma se tutto questo sarà utile per aiutare il nostro Paese a ripartire, contribuendo ad alleggerirlo da burocrazia, mafia, corruzione, evasione fiscale, mi posso dire veramente fortunata a vivere da vicino questa sfida, e ad avere la spinta e l’affetto di tante persone che mi sostengono nel mio impegno istituzionale.
 
Prossima tappa: Italicum! Un argomento che per ora ha gli onori della cronaca più per i litigi tra forze e fazioni politiche che per la reale importanza dell’argomento. Prima il patto del Nazareno, poi la rottura del patto del Nazareno, poi la spaccatura in Forza Italia, poi le tensioni in casa PD… ma di cosa stiamo parlando veramente?
 
Per quanto mi riguarda, il tema vero riguarda la possibilità di dare stabilità e governabilità a questo Paese. Avere un sistema elettorale che – con certezza – permetta a chi vince le elezioni di governare il Paese evitando ricatti di “alleati” in coalizioni forzate solo per vincere le elezioni e che poi si dimostrano litigiose e ricattatorie.
 
Il testo che andremo ad approvare è stato fortemente modificato al Senato, anche a seguito dei nodi irrisolti durante la discussione alla Camera. Le modifiche introdotte sono positive e consentiranno di equilibrare le esigenze di governabilità con quelle di rappresentatività. A questo punto io ritengo che il testo non debba essere più modificato e che si debba mettere questa legge simbolo al riparo dalla palude dei veti contrapposti. Votarla non è un segno di arroganza, ma di profonda convinzione che occorra fare un passo in avanti.
 
Per quando riguarda Forza Italia, che ha votato la legge al Senato per poi (quasi certamente) votare contro alla Camera, penso che farà fatica a spiegare agli italiani e ai propri elettori se sia serio che una forza politica cambi opinione sullo stesso atto e che metta il proprio interesse di partito prima di quello degli italiani.

Daniela

IL POMO DELLA DISCORDIA:
SINTESI DELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE

Poiché su questo tema si parla più dei litigi che dei contenuti, colgo l’occasione per riassumere i punti salienti del… pomo della discordia. 

Doppio turno e premio di maggioranza
La nuova Legge prevede un premio di maggioranza alla lista che ottiene almeno il 40% dei voti nel primo turno elettorale. Qualora nessuna lista raggiunga tale soglia, si prevede un ballottaggio tra le due liste che hanno ottenuto più voti. In entrambi i casi, alla lista vincente viene attribuito il 55% dei seggi totali alla Camera (340 seggi). Nella fase del ballottaggio non sono previsti apparentamenti tra liste. 

Soglie di sbarramento
L’ingresso alla Camera dei Deputati è precluso a chi non supera la soglia di sbarramento del 3% dei voti espressi a livello nazionale.
 
Collegi plurinominali
L’Italia sarà suddivisa in 100 collegi plurinominali che verranno ridisegnati dal Governo entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge. Nei collegi plurinominali, possono essere eletti da 3 a 9 deputati in base all’ampiezza del collegio.
 
Candidature e preferenze
Ogni collegio ha un capolista. Circa il 50% dei deputati sarà eletto con le preferenze.
I partiti, per poter partecipare alle elezioni, dovranno dotarsi di uno statuto.
 
Parità di genere
Alternanza uomo-donna nella formazione delle liste. Doppia preferenza di genere. I capilista di uno stesso sesso non potranno superare il 60% del totale nei collegi di ciascuna circoscrizione.
 
Voto cittadini temporaneamente all’estero
Gli elettori temporaneamente all’estero per almeno 3 mesi e per motivi di lavoro, studio (ad esempio studenti Erasmus) o cure mediche, potranno votare per corrispondenza nella Circoscrizione estero.

TUTTI PRONTI PER EXPO!

Non mi sembra vero che si stia per inaugurare EXPO a giorni! Sono 8 anni che questo evento si intreccia con la mia vita e sono 8 anni che mi rammarico per il tempo perso nei litigi iniziali tra Formigoni e Moratti. Arriviamo all’evento con il fiato sospeso per i ritardi accumulati e con parecchie opere connesse non ancora terminate (viabilità e metropolitane previste per infrastrutturare meglio il sistema fieristico e espositivo di EXPO). Ma ci arriviamo e sono certa che sarà un successo!
 
Molto è stato fatto dal Governo per arrivare pronti il primo maggio, pur senza transigere sul controllo dei cantieri da ogni punto di vista (sicurezza, infiltrazioni mafiose, costi) e desidero riconoscere l’impegno del Ministro bergamasco-lombardo Maurizio Martina che ha la delega all’EXPO.
 
Io sono orgogliosa ed emozionata perché ho seguito questo progetto dall’inizio, prima come Assessore della Provincia di Milano, poi come AD di Milano Metropoli e come membro del consiglio amministrazione Consorzio Villoresi.
 
Come Assessore andai a promuovere i voti di molti Paesi africani, quando eravamo in competizione con Smirne per ottenere la candidatura dal Bureau International: ho avuto l’onore di rappresentare l’Italia viaggiando dal Senegal alla Nigeria per ottenere il loro appoggio, incontrando Primi ministri e Capi di Stato che, al momento della scelta, hanno votato per l’Italia. 
Poi ho curato il primo grande evento di start-up delle iniziative per EXPO, l’idea era di far diventare quest’occasione la “molla” per un grande nuovo ruolo di Milano, e per far ciò era necessario attivare tutta la forza economica, sociale, istituzionale e culturale della grande area metropolitana milanese. “EXPO dei Territori” fu una prima grande occasione per raccogliere più di 400 tra idee e progetti da associazioni imprenditoriali, università, associazioni e comuni, nel solco degli obiettivi strategici EXPO: energia, alimentazione, ambiente.  
 
Era il 2008, nel 2009 ci fu il cambio di amministrazione provinciale e purtroppo Podestà e la sua giunta non hanno brillato molto nel ruolo di traino nelle politiche locali… Mi dispiace che si sia persa l’occasione di trasformare questo evento in un’occasione corale di partecipazione e di maturazione di nuovi modelli di relazione, anche istituzionale.
 
Infine ho vissuto con il Consorzio Villoresi la realizzazione delle Vie dell’Acqua, progetto che oltre all’acqua per il sito di EXPO, ha in gestione il Naviglio che oggi è navigabile dalla Darsena ad Abbiategrasso.
 
Saranno 6 mesi fantastici per Milano e per l’Italia, non capiterà più nel corso della nostra vita di partecipare ad un evento analogo: la prima EXPO fu nel 1851 e la precedente EXPO in Italia fu nel 1906…

Per approfondire la storia dell'Esposizione Universale, leggi qui.

CITTÀ METROPOLITANA A CHE PUNTO SIAMO?

Dal primo gennaio la Città Metropolitana è subentrata alla Provincia e i nuovi amministratori debbono gestire una difficile fase di passaggio di competenze e di definizione delle funzioni con Regione e Stato.
 
Il 2015 sarà un anno di preparazione e di programmazione: occorre definire il Piano Strategico per lo sviluppo della Città Metropolitana per avere una visione globale, per condividere idee ed azioni con gli attori istituzionali ed economici, per reinventare un nuovo modello istituzionale ed economico. A Milano l’istituzione della Città Metropolitana è l’occasione per innestare una radicale opera di rinnovamento. Vale per noi la ricetta che serve per l’Italia, ma noi a Milano abbiamo più opportunità del resto d’Italia e quindi dobbiamo essere più responsabili e disposti al cambiamento. 

La “ricetta” include due ingredienti fondamentali:
 
PIÙ SCUOLA E UNIVERSITÀ – Occorre rendere ancora più forti le istituzioni scolastiche e formative. Occorre evitare che i nostri talenti vadano all’estero. Occorre pensare insieme alla scuola e al lavoro.
 
MENO BUROCRAZIA – Per avere più lavoro serve che la Città Metropolitana di Milano abbia per prima il coraggio di riformare e uniformare tutte le regolamentazioni che servono per insediare un’azienda. Per attrarre più investitori esteri serve essere come un’unica piattaforma produttiva con un unico interlocutore. Per sfruttare tutte le occasioni serve un vero Piano di Marketing dell’Area Milanese. 
 
Il mio impegno su questo tema è quotidiano affinchè il Governo riconosca fino in fondo l’importanza di partire da Milano per sperimentare nuove politiche, attuare le leggi di riforma, aiutare il processo di riforma profonda del Paese che si sta avviando. Senza una politica per Milano l’economia italiana non riparte!

Approfondimenti:
- Atti del workshop sullo Statuto della Città Metropolitana

LOMBARDI, PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO

Sabato 28 marzo 2015 noi “renziani” ci siamo incontrati con chi, nelle istituzioni e nella società, sostiene con maggiore convinzione l’azione riformatrice che l’attuale Governo ha scelto come prospettiva e che oggi trovano in Matteo Renzi il principale riferimento. Se avete voglia di leggere vi allego il documento che abbiamo sottoscritto.  

Approfondimenti:
- Documento sottoscritto

ULTIME DAL PARLAMENTO -  IN BREVE

TERRORISMO
Abbiamo approvato un testo per tutelare la sicurezza e i diritti di libertà. Sono molte le novità previste dal testo: contrasto al fenomeno dei “foreign fighters” e al reclutamento attraverso Internet; norme contro i trafficanti di clandestini; espulsione di chi svolge atti preparatori di conflitti all’estero o terroristici; introduzione di una Procura nazionale contro il terrorismo. Il decreto prevede il potenziamento dell’impiego dell’esercito nel controllo del territorio e rifinanzia le missioni e le iniziative di cooperazione internazionale.
- Leggi il Dossier sulle misure antiterrorismo

TERZO SETTORE
Più trasparenza con il nuovo codice del Terzo Settore per disciplinare i controlli interni, la rendicontazione e la trasparenza delle associazioni no profit. Sono alcuni degli aspetti principali del disegno di legge delega approvata alla Camera dei Deputati. Adesso passerà al Senato e si auspica che con fine giugno anche questo provvedimento sia legge.
- Leggi i criteri della Legge delega
- Leggi una sintesi dei principali contenuti del DDL delega

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