Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 50/2016


15 dicembre 2016

 

 

UN PASSO AVANTI... VERSO IL PASSATO

Ringraziamo tutti quelli che hanno votato "Sì" al referendum, i molti che si sono impegnati nei Comitati per il Sì, e un GRAZIE particolare alle persone dei 14 Comitati di Cinisello Balsamo. Insieme abbiamo creduto di poter fare un passo avanti, verso un futuro più coerente con quanto da anni tutti chiedevano: più stabilità delle istituzioni, più chiarezza nelle responsabilità, meno “poltrone”, meno burocrazia. Ma la coerenza non sembra un bene del momento!
 
Molti hanno detto "no" con la testa, in merito al contenuto della riforma, rispetto. Altri per ideologia, per conservazione o forse per poco coraggio. Molti altri hanno detto "no" solo perché manipolati da chi, vivendo la politica solo come competizione contro tutti e tutto, ha costruito un “teatrino delle menzogne”. La frase "votate con la pancia" era un lapsus di "io parlo solo alla vostra pancia". È così per molti (ahimè, tanti giovani) il "no" è diventato un segno di appartenenza di classe, un gesto di ribellione, un urlo contro il governo, un "chissenefrega dei contenuti". Istanze dolorose ma, rispetto alle riforme, un passo indietro.
Manipolazione, bufale, menzogne. Siamo alla pagina del libro "La scuola dei dittatori" di Ignazio Silone: "Se voi mirate al successo, dovete attenervi a questa regola: dovete gettare il discredito sul sistema tradizionale dei partiti e sulla stessa politica, renderli responsabili di tutti i mali della patria e aizzare contro di essi l'odio delle masse".
La guerra (uso dei paroloni) tra "etica della verità" (trasparenza) e "convenienza della calunnia" (manipolazione) è maledettamente attuale e si vede nei codici del linguaggio, nei media, in TV, nel web, nella politica. Servirà una rivoluzione culturale, serviranno politici giovani e più trasparenti, più coraggiosi, più corretti. Intanto i 5 Stelle, Salvini e Meloni continueranno la loro campagna volutamente manipolatoria, i primi per aumentare consenso, i secondi per non finire in un angolo dello scenario politico.
 
Matteo Renzi era stato l'unico in grado di arginare e sparigliare queste forze politiche sempre più simili ai "forconi" di buona memoria. É stato coerente dimettendosi da Presidente del Consiglio, adesso ha la grande responsabilità di essere a capo del partito che ha 400 parlamentari. I prossimi passi dovranno essere molto "pesati" perché per arginare la deriva sfascista occorre subito dare risposte di governo ai problemi gridati con il "No" al referendum (lavoro, giovani, periferie) ma anche riorganizzare il Partito Democratico.
 
Si tratterà di decidere il tempo giusto per andare al voto (marzo? giugno?), sapendo che oggi non é solo in gioco il Governo del nostro Paese ma la partita che si giocherà con M5S, LEGA E FRATELLI D'ITALIA riguarda anche il destino dell'EUROPA. Adesso Paolo Gentiloni è chiamato a dare continuità con responsabilità istituzionale e politica: in primis, per varare una legge elettorale coerente tra Camera e Senato, per affrontare i problemi economici urgenti, per garantire i cittadini che hanno subìto il terremoto.
 
Buon lavoro Presidente Gentiloni e grazie per la serietà istituzionale con cui ti sei presentato in Parlamento per la fiducia.
 
Daniela

CHI NOMINA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO?

Abbiamo sentito fino alla noia lo slogan: “Renzi non è eletto! Colpo di stato! non ha diritto a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio”. Lo stesso capita al povero Gentiloni, già bollato "non eletto" ancora prima di partire. Sempre in tema di guerra tra bufale e verità, questo è quanto scritto nella Costituzione Italiana:
 
Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dai Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri“ (Art. 92)
 
E qui sotto una semplicissima slide per ricordare chi elegge chi in Italia:

1000 GIORNI APPASSIONATAMENTE

Il Governo uscente ha lavorato dal 22 febbraio 2014 al 18 novembre scorso e gli si da atto che abbia lavorato più di tutti i Governi precedenti. Bene o male? Lascio a voi. Personalmente ho sostenuto Matteo Renzi perché gli riconosco la volontà di voler cambiare le cose, perché l’ho visto all’opera ed ho conosciuto la sua (la nostra) grande passione. Nei 1000 giorni di Governo abbiamo preso decisioni coraggiose e approvato atti di valore economico, sociale, e culturale.
 
Vi riporto qui sotto l'indice di un opuscolo di sintesi dei 1000 giorni di Governo. Personalmente sono orgogliosa di aver partecipato alla stesura di molte di queste Leggi (infatti ho una buona "pagella"... sono al 127^ posto come "indice di produttività" Openpolis su 630 deputati alla camera, vedi link Openpolis)
  1. JOBS ACT
  2. CRISI AZIENDALI RISOLTE
  3. MENO TASSE SUL LAVORO
  4. INDUSTRIA 4.0 SUPER E IPERAMMORTAMENTO
  5. 80 EURO
  6. RIORDINO DEL COMPARTO SICUREZZA
  7. RIDUZIONE DEL CANONE RAI
  8. ELIMINATE TASSE SULLA PRIMA CASA
  9. EQUITALIA
  10. VIA TASSE AGRICOLE
  11. EXPO 2015
  12. DICHIARAZIONE E FATTURAZIONE ELETTRONICA
  13. LOTTA ALL'EVASIONE
  14. PROCESSO CIVILE TELEMATICO
  15. BANDA ULTRALARGA CRESCITA DIGITALE
  16. MISURE CONTRO LA CORRUZIONE
  17. UNIONI CIVILI
  18. DIVORZIO BREVE
  19. NON AUTOSUFFICIENZA
  20. LEGGE SUL DOPO DI NOI
  21. TERZO SETTORE E SERVIZIO CIVILE
  22. LEGGE SULL'AUTISMO
  23. LEGGE CONTRO IL CAPORALATO
  24. BONUS BEBÉ 2015-2017
  25. PIÙ SOLDI PER LA SANITÀ
  26. ANTICIPO PENSIONISTICO
  27. AUMENTO PENSIONI MINIME
  28. PARI OPPORTUNITÀ
  29. LEGGE PER IL CINEMA
  30. RILANCIO DI POMPEI
  31. LA BUONA SCUOLA
  32. EDILIZIA SCOLASTICA
  33. 18APP
  34. PERIFERIE
  35. CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO
  36. LEGGE SUI REATI AMBIENTALI
  37. COP21
  38. SBLOCCO DELLE OPERE INCOMPIUTE
  39. BONIFICHE
  40. FONDO PER LA RICOSTRUZIONE
  41. DESECRETAZIONE E REATO DI DEPISTAGGIO
  42. FLESSIBILITÀ IN EUROPA
  43. INNALZAMENTO E STABILIZZAZIONE 5 PER MILLE
  44. SEGGIO ALL'ONU
  45. TETTO AGLI STIPENDI NELLA PA
  46. BASTA FURBETTI DEL CARTELLINO
  47. RIFORMA COSTITUZIONALE
  48. MUSEI E CINEMA
  49. CICLABILI E CAMMINI
  50. MANUTENZIONE E ACCORDI ANAS PORTI E AEROPORTI
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Per approfondire leggi la prefazione integrale.

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