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Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 24/2014

23 luglio 2014

 

EGOISMI, CORPORAZIONI, AMBIGUITÀ 

Mi ha molto colpito l'articolo di fondo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera di lunedì 14 luglio. Ci ricorda che il nostro Paese sta un po’ peggio di quanto viene raccontato e che per venire fuori da una situazione difficile occorre fare una campagna di verità
Occorre denunciare i privilegi di corporazioni e lobbies che hanno sempre fatto resistenza al buon governo, coltivando interessi di parte. E, nell’evidenziare ciò, chiede a Renzi di raccontare la verità, di non avere paura di smascherare gli errori passati, di farsi carico del cambiamento culturale che serve al Paese
Mi ha colpito questo articolo anche perché, come componente della Commissione Affari Costituzionali, ho partecipato alle audizioni di moltissimi rappresentanti di categorie "colpite" dai cambiamenti decisi dal Decreto Legge 90 per la Riforma della Pubblica Amministrazione, e ho visto delle analogie.
 
Se avevo qualche dubbio, dopo queste audizioni (e le correzioni che abbiamo apportato) mi sono convinta che le scelte indicate siano giuste. Infatti, pur chiedendo modifiche o percorsi di attuazione più diluiti nel tempo, quasi tutti i rappresentanti di categoria hanno fatto emergere la reale possibilità di ristrutturare i servizi e risparmiare, senza nulla togliere a imprese e cittadini. Bene… ma se una classe dirigente, messa alle strette dal Decreto, interviene con buone proposte per risparmiare e rendere più efficiente la macchina burocratica, vuol dire che l’obiettivo può e deve essere perseguito continuamente… quindi il Decreto dice la verità e ha colto nel segno…
 
Abbiamo fatto un buon Decreto per rendere meno costosa e più trasparente la PA e questa è una prima tappa, da migliorare e completare con i Disegni di Legge che cominceremo a discutere a partire da settembre.
 
Mi rimane solo una preoccupazione: il Decreto Legge 90 potrebbe essere visto come “punitivo” verso i dirigenti pubblici e i dipendenti, proprio in questa fase in cui dobbiamo fare insieme a loro un fortissimo patto per attuare la legge di riforma della Province e per avviare le Città Metropolitane. Ma non è così, le innovazioni si fanno investendo sul Capitale umano e questo è ben chiaro al Governo che intende valorizzare il contributo dei lavoratori. Per questo, io ritengo che occorre riaprire la contrattazione con i dipendenti pubblici, accelerare la formazione di una classe dirigente pubblica e trasformare il ruolo formale dei segretari generali e dei dirigenti apicali in manager a tutto tondo. La Pubblica Amministrazione funzionerà meglio con dei “capi” a piena investitura, capaci di gestire, sviluppare e valorizzare le risorse umane.
 
Solo così si realizza quanto da anni ripetiamo con la cantilena di Efficacia, Efficienza, Economicità nella Pubblica Amministrazione.
 
Daniela

Approfondimenti: 
Articolo di Ernesto Galli della Loggia
Progetti di Legge per la semplificazione PA e uffici giudiziari
Parere approvato

PIÙ COMPLESSITÀ, PIÙ AUDIZIONI

Per curiosità allego l’elenco completo delle oltre 40 “audizioni” convocate in merito al decreto legge nr. 90 per la Riforma della Pubblica Amministrazione... sono le mie copie un po’ pasticciate ma le ho ascoltate tutte e mi sono letta quasi tutti i loro documenti. Si va da associazioni di avvocati a federazioni di legali, dall’università alle autorità di regolazione di trasporti ed energia, da Sindaci di città importanti, fino a grandi organizzazioni come ANCI ed UPI. Ognuno ha una ragione ed un contributo. Appaiono evidenti, anche solo dall’elenco, la complessità dei temi, l’importanza dell'articolazione della rappresentanza, la necessità di semplificare

Approfondimenti:
Elenco delle oltre 40 audizioni (bozza personale)

DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI MILANO:
“SIAMO SERVITI A QUALCOSA?” SÌ!

Mi aveva molto colpita una corrispondenza apparsa su “La Repubblica” del 01 luglio dal titolo: “La sensazione dell’inutilità dentro il carrozzone”. Si tratta della risposta di Piero Colaprico alla signora LB (lettera firmata), dipendente della Provincia di Milano, che dà voce allo smarrimento di tanti colleghi di fronte all’avvio della nuova struttura della Città Metropolitana.
 
Siccome sono stata assessore in Provincia di Milano ed oggi in Parlamento mi occupo soprattutto di Città Metropolitana, mi sono inserita in questo confronto ed ho scritto una lettera aperta (qui allegata), per portare uno spunto di riflessione più ottimista. Il contributo della Provincia e dei suoi lavoratori è stato sicuramente utile ed è su questa base storica che volerà la “fase costituente” della Città Metropolitana, per un nuovo sistema di relazione tra città e cittadini.
 
Resto impegnata a dare il mio contributo di informazione e di ascolto ai lavoratori della Provincia di Milano, di cui ho incontrato una delegazione alla assemblea CGIL, UIL e CISL di venerdì 18 luglio.

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Approvata la riforma attesa da 27 anni. Non si tratta di una messa a punto del funzionamento del Ministero degli Esteri, ma affronta il modo con cui l’Italia si proietta nel mondo, cambiando il nostro modo di relazionarci con tutti i Paesi meno sviluppati. La legge fornisce strumenti operativi: l’Agenzia della cooperazione, la delega chiara a un vice-ministro, l’Istituzione finanziaria per lo sviluppo. Infine rende la cooperazione un principio qualificante della nostra politica estera, a testimonianza del fatto che il mondo è profondamente cambiato. Ora si attende il via libera definitivo del Senato. Relatrice della legge, una collega milanese, Lia Quartapelle; allego la sua relazione ed altri dossier. 

Approfondimenti:
Relazione On. Lia Quartapelle
La nuova Legge sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo.
Dossier: Cooperazione allo sviluppo

PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO SULLA CASA

A me pare una opportunità interessante poter continuare a vivere nella propria abitazione anche se si ha un reddito che non permette di pagare le spese o altro. La legge approvata alla Camera (andrà adesso al Senato) permette, a chi ha superato i 65 anni ed è proprietario di casa, di ottenere un prestito dalla Banca, ipotecando la propria casa ma con la garanzia di restarci per tutta la vita

Approfondimenti:
Dossier: Il prestito vitalizio ipotecario
Modifiche alla disciplina del prestito vitalizio ipotecario

DOPPIO COGNOME AI FIGLI 

Il messaggio della Commissione Giustizia era chiaro: è stato approvato il testo unificato delle proposte di legge C. 360 Garavini, C. 1943 Nicchi, C. 2123 Governo, C. 2407 Gebhard e C. 2044 Carfagna in merito a “Disposizioni in materia di attribuzione del cognome ai figli, in esecuzione della sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo 7 gennaio 2014” (Rel. Marzano). Il provvedimento sarà all’esame dell’Aula a partire da lunedì 14 luglio. 
Aggiungo che il testo era stato approvato alla unanimità… ma in aula invece si è scatenato il “maschio conservatore” e si è sospeso l’iter approvativo, anche perché molti parlamentari del PD avevano molti dubbi. Peccato, perché la stessa Corte Costituzionale definisce l’attuale situazione “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia che affonda le 
proprie radici nel diritto romanistico, e di una tramontata potestà maritale non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza” (sent. N.61/2006).
 
Cosa propone di così sconvolgente la legge per aver messo in allarme i “maschietti”? I genitori possono scegliere di dare al proprio figlio: 1) il cognome o del padre o della madre oppure 2) il cognome di entrambi i genitori, cosa che già avviene in molte nazione europee. Non più in esclusiva il cognome del padre, c’è anche la mamma. È stata data la garanzia che il testo sarà approvato entro la pausa estiva. Vedremo. Intanto ho sottoscritto la proposta di legge che qui allego per approfondimenti.

Approfondimenti:
Proposta di Legge

CURIOSITÀ:
POPPATE IN PARLAMENTO…

Qualcuno ha ancora l’idea che la Camera sia un luogo di parrucconi? Basta entrarci (si vede anche in qualche carrellata TV) per rendersi conto che oggi l’età media è molto bassa e che molte giovani donne mostrano con orgoglio panciotte “piene di bambini”... E giustamente queste giovani mamme debbono poter allattare il loro bambino/a.
 
Il segno del cambiamento – culturale ed anagrafico – sta in una lettera della Vice Presidente della Camera (qui allegata) che informa che è stata messa a disposizione una stanza per poter allattare. È per me il segno che le cose cambiano e che almeno le donne non debbono più rinunciare alla propria vita professionale o politica se vogliono diventare mamme. Così non era solo pochi anni fa. Ricordo che l’attuale Sindaca di Cinisello Balsamo fu eletta in Consiglio Comunale nel 1995, quando era in attesa di Margherita ma fu costretta a dimettersi perché, volendola allattare, non fu possibile conciliare i tempi del suo ruolo materno con l’organizzazione del Consiglio

HO PARTECIPATO…

A Milano: alla iniziativa di CGIL, CISL e UIL â€“ Funzione Pubblica, in merito alla imminente Riforma della Pubblica Amministrazione.
A Como: ad un incontro sul tema Province e Città Metropolitane, insieme ai Sindaci comaschi del centro sinistra e del PD.

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