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Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 41/2016


4 marzo 2016


UNIONI CIVILI: VINCE L’AMORE MA IL TEMA RESTA CALDO 

La Legge sulle Unioni Civili è di quelle che cambiano profondamente la storia e la cultura di un Paese. L'Italia è in ritardo nel prendere atto di alcuni grandi cambiamenti della società: siamo uno degli ultimi Paesi in Europa a dotarsi di una Legge in merito a diritti e doveri delle coppie omosessuali.
 
Questa Legge è stata accompagnata da surreali discussioni in Senato, da manifestazioni di piazza, da grande dibattito pubblico. La proposta di Legge alla fine è stata approvata perché il Governo ha posto la fiducia, evitando che con i voti segreti se ne stravolgesse il senso.
 
Si è pagato un prezzo a tutto ciò: non è stato mantenuto l’articolo che prevedeva l’adozione del figliastro da parte del partner in Unione Civile. Comunque, avere una Legge sulle Unioni Civili permetterà ai giudici di garantire nei fatti questa possibilità, mettendo sempre al centro il bambino già nato.
 
Quello che conta, ha detto Matteo Renzi, è che tutti si sentano meno soli, più comunità. Ha vinto la speranza contro la paura. Ha vinto il coraggio contro la discriminazione. Ma, nonostante che siamo in dirittura di arrivo di una Legge attesa da 20 anni (la Camera l’approverà velocissimamente), le polemiche sovrastano il valore del risultato: perché ha votato anche Verdini, perché manca la "stepchild adoption", perché si apre all'utero in affitto.
 
Sul piano politico, io considero positivo che i senatori di ALA abbiano votato la fiducia sulla Legge Unioni Civili e non vedo che questo voglia dire che entreranno organicamente in maggioranza. Sulle adozioni la risposta è stata già data: si discuterà una nuova proposta per mettere mano a una realtà che, invece di favorire le adozioni (anche quelle "normali"), le rende difficili e, in questo contesto, affronteremo il tema dell’adozione del figlio del partner.
 
Sugli aspetti etici, è inevitabile (e giusto, dico io) che questi temi aprano a riflessioni (e conflitti) di più largo respiro, specialmente quando il bambino non è già lì (stepchild) ma viene "creato" con l'ausilio della tecnologia. Questo tema è rimasto caldo, caldissimo. Sono rimasta colpita da un articolo di Giuliano Ferrara da cui leggo:
"Il fatto che due maschi o due femmine decidano la filiazione per maternità o paternità surrogate [...] ed entrino in azione e si procurino i mezzi per essere creatori di sé stessi, e li usino senza tentennamenti, non è cosa da niente, non è scontato, è ormai facile da fare ma tuttora difficile da pensare [...]"
 
E, in tema di utero in affitto (comunque proibito in Italia), Giuliano Ferrara mette in crisi anche le femministe della prima ora come me, aggiungendo:
" Mentre i due papà e la madre surrogata [...] sono parte di un atto creativo della volontà soggettiva, un atto sottomesso a regole e contratti definiti dall’uomo moderno, in questo caso con la speciale e discutibile funzione riproduttiva di una donna che affitta il proprio corpo. Le parti in commercio fanno uso di sé, per evocare la proibizione etica di Emanuele Kant, come strumenti, come mezzi e non come un fine."
 
Bene, mi sa che ne riparleremo, ed è giusto che sia così...


Daniela

Per approfondire:
- Unioni Civili per punti

#VENTIQUATTRO

Sono passati ventiquattro mesi di governo Renzi. Molti i risultati positivi, ma siamo consapevoli che c'è ancora tanto da fare per consolidare la crescita stabile del Paese: la riduzione del debito pubblico, la riduzione dell’evasione fiscale, la certezza di un lavoro, minori differenze tra sud e nord del Paese, un diverso rapporto con l’Europa e una diversa Europa.
 
Ma i numeri di questi primi due anni sono molto incoraggianti, e sono numeri, non opinioni. Vi suggerisco di leggerli nella finestra qui sotto:
• La disoccupazione è scesa dal 13,1% all’11,4%
• Il PIL è passato dal -1,9% al +0,8% (nonostante la crisi cinese…)
• L’arretrato dei processi civili è passato da 5,6 milioni di pratiche a 4,2 milioni
• I decreti attuativi da approvare sono passati da 889 a 216
• Il costo titoli stato decennali sono passati dal 3,74% all’1,70%
• Le ore di cassa integrazione sono scese da 1.115 milioni a 677 milioni
• I visitatori ai musei sono saliti da 38,4 milioni a 42,9 milioni
• Gli italiani che ricevono 80 Euro in più al mese sono 10,4 milioni
• 19,1 milioni di italiani non pagheranno la tassa sulla prima casa
• Il recupero dell’evasione è di 14,5 miliardi di euro
• I mutui sono passati da 19 miliardi a 49,8 miliardi
• Le automobili prodotte sono passate da 388.000 a 675.000
• Gli investimenti stranieri in Italia sono passati da 12,4 miliardi a 74,7 miliardi
• I fondi per il sociale sono passati da 1,8 miliardi a 3,4 miliardi
• Cantieri per edilizia scolastica da 220 milioni a 1.512 milioni
• Sanità da 106,4 miliardi a 111 miliardi
• Copertura banda ultra larga dal 12% al 42%
• 1,4 milioni di italiani inviano la dichiarazione redditi precompilata
• 23,2 milioni di fatture non sono più cartacee ma digitali

"MILLEPROROGHE":
IL MIO PUNTO DI VISTA COME RELATORE

Sono spesso relatrice in Commissione di moltissimi provvedimenti e i più disparati (gli ultimi due riguardavano trattati internazionali con Mongolia e Armenia, peraltro importanti). Ma non avevo mai fatto la relatrice a un provvedimento di grande portata come il cosiddetto "Milleproroghe". Mettere mano a questo decreto (al quale spero di aver contribuito positivamente col mio senso pratico da ex-sindaco) mi ha fatto rilevare i passi in avanti fatti rispetto a situazioni analoghe precedenti: le proroghe sono state numericamente di meno rispetto al passato, a testimonianza di una migliore efficienza dello Stato; e molte "proroghe" non sono (solo) ennesime "dilazioni all'italiana" ma lavori di "manutenzione" applicativa delle Leggi, utili a livello amministrativo locale.

Per approfondire:
- Milleproroghe Comunicato Gasparini
- Milleproroghe Dossier PD

VERGOGNA LOMBARDIA

Io dico sempre che sono orgogliosa di vivere in Lombardia perché qui è evidente la creatività, l'ingegnosità, la capacità imprenditoriale, la presenza del volontariato, la solidarietà e la partecipazione a valori e caratteristiche che sono motore della ricchezza della Regione. Perciò soffro quando le istituzioni sono coinvolte in scandali perché é un discredito nei confronti di quelle migliaia di persone che dedicano il loro tempo alla politica per il bene comune. Quando poi succede nella "mia" Regione mi offendo come cittadina, perché é un doppio tradimento ad un popolo che ha come motto "lavoro e cuore".
 
L'ennesimo scandalo sulla sanità che coinvolge il Governo Regionale preoccupa perché già la precedente legislatura fu travolta da scandali che colpirono il sistema sanitario regionale (San Raffaele e Maugeri) e, nonostante l'impegno di Roberto Maroni di fare pulizia (vi ricordate le scope verdi?) siamo di fronte a un susseguirsi di episodi che gettano la Lombardia in cattiva luce:
  1. a giugno 2015 é stato rinviato a giudizio persino Roberto Maroni, il suo staff e l'ex-segretario regionale per "mala gestione" ed il processo sarà celebrato a breve;
  2. in ottobre 2015 la Procura di Milano ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per il vice-presidente della Giunta Regionale nonché Assessore alla Sanità Mario Mantovani, per reati di concussione e corruzione; nel procedimento é stato coinvolto anche l'Assessore Regionale Massimo Garavaglia;
  3. a febbraio 2016 è la Procura di Monza ad eseguire l'ordinanza di custodia cautelare per il presidente della Commissione Sanità Fabio Rizzi, in un quadro in cui gli indagati sono definiti "incuranti degli interessi pubblici sacrificabili in ragione del proprio interesse".
Una vera tristezza. É preoccupante vedere che la promessa di Roberto Maroni, di fare pulizia, cosa in teoria anche più facile per un ex-Ministro degli Interni, sia fallita. Il "cambio di passo" non si è visto; sembra anzi che ci sia diffusa illegalità nel "sistema regione".
 
In una fase delicata per le difficoltà economiche e sociali che la Pubblica Amministrazione deve affrontare, occorrono persone con la massima autorevolezza per gestire un’istituzione così importante come la Regione Lombardia. Roberto Maroni, suo malgrado, ha perso di credibilità, e per questo condivido la richiesta di sfiducia presentata dal Gruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia, anche se respinta dalla maggioranza. Come parlamentari della regione Lombardia abbiamo chiesto un incontro con il ministro Lorenzin e abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare.


Per approfondire: Mozione di sfiducia a Maroni

CONFLITTO D’INTERESSI  

Nel nostro Paese il problema del conflitto tra interessi pubblici e privati è stato al centro del dibattito pubblico per oltre un decennio con riferimento a Silvio Berlusconi, contemporaneamente titolare delle massime cariche pubbliche e proprietario di quote in grandissime aziende private nel settore assicurativo, sportivo, edile, editoriale.
 
La situazione di Berlusconi non venne considerata formalmente motivo di conflitto d’interessi perché egli non risultava "titolare" delle attività di cui deteneva le azioni, così come distingueva la Legge del 1957. E tutto ciò nonostante che il Parlamento Europeo al paragrafo 38 della risoluzione del 20 novembre 2002 deplorasse che “in particolare in Italia, permane una situazione di concentrazione di potere mediatico nelle mani del Presidente del Consiglio, senza che sia stata adottata una normativa sul conflitto d’interessi”.
 
Solo con la Legge Frattini del 2004 si è ripreso il tema ma limitandolo sostanzialmente all’obbligo di astensione dal voto da parte di chi si trova in conflitto d’interessi. La Legge ora approvata alla Camera interviene più sostanzialmente sul tema del conflitto d’interessi, individuando un sistema d’incompatibilità più stringente rispetto la normativa vigente e prevedendo i casi in cui per poter accedere a una carica di governo nazionale occorre accedere alla gestione fiduciaria o alla vendita del proprio patrimonio. Tutto ciò vale anche per i titolari di cariche regionali, membri del parlamento, consiglieri regionali, componenti delle autorità indipendenti.

Per approfondire: Dossier Conflitto d'interessi

8 MARZO: COS’È CAMBIATO PER LE DONNE

Tra pochi giorni la Giornata Internazionale della Donna sarà ancora una volta l’occasione per parlare dei ritardi sulla strada delle pari opportunità tra uomo e donna, ma anche per far conoscere le conquiste che, anche a partire dalla volontà e impegno delle donne parlamentari, si sono fatte per far crescere la cultura del rispetto della diversità, della tutela della maternità, della lotta alla violenza sessuale. Una società sempre più giusta è un obiettivo che serve anche al benessere di tutti gli uomini ed è un motivo di speranza per una società più rispettosa, solidale e coesa. In questa legislatura sono stati 25 i provvedimenti che ad oggi hanno cercato di colmare il deficit di opportunità tra uomo e donna. La scheda che vi allego li descrive e giustamente è intitolata “Un Paese per Donne e Uomini".

Per approfondire: Un Paese per donne e uomini 

OMICIDIO STRADALE

Il reato di "omicidio stradale" é Legge. Chi provocherà incidenti e morti, perché sotto effetto di alcool e droghe, sarà perseguibile con pene fino a 12 anni, con un massimo di 18 anni di carcere con le aggravanti.

Per approfondire:
Omicidio stradale, i punti chiave
Introduzione dei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali

IN BREVE

VOTO ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Ho presentato una proposta di Legge per consentire il voto, limitatamente alle elezioni amministrative nei Comuni, anche agli stranieri residenti da almeno 5 anni. Dopo l’incontro tra il candidato del centro destra Parisi e quello del centro sinistra Sala con la comunità cinese, ho rilanciato il tema con il comunicato allegato. La logica è semplice: chi lavora qui con noi contribuisce a costruire le strutture sociali e quindi può e deve partecipare anche alle scelte amministrative.
Comunicato stampa

METROPOLIS
Mi ha intervistato il giornale on-line Metropolis per conoscere il mio punto di vista sulle priorità di Cinisello Balsamo e della sua Amministrazione. Per chi fosse interessato qui trovate l'articolo.


TOUR REGIONE LOMBARDIA
Il 4 marzo il Gruppo Regionale della Lombardia incontra i cittadini a Cinisello Balsamo, in Villa Ghirlanda alle ore 21. Saranno presenti: Alessandro Alfieri, segretario regionale PD nonché consigliere regionale; Sara Valmaggi, vice-presidente consiglio regionale; Enrico Brambilla, capogruppo PD in consiglio regionale.

FUNERARIO
Cimiteri, funerali, imprese funebri, cremazioni sono i temi trattati dalla Legge che ho presentato alla Camera per mettere ordine a un settore che ha bisogno di nuove regole per assistere e tutelare tutti i cittadini italiani in queste circostanze dolorose e inevitabili. Ne parliamo il giorno 20 marzo a Cinisello Balsamo, in Villa Ghirlanda alle ore 15,30 al convegno organizzato da Federcofit, l'associazione di settore.

CURIOSITÀ

Alla Camera dei Deputati nascono tanti bambini! Infatti l'età media è molto bassa, a dimostrazione che il gruppo parlamentare è stato rinnovato. Mi è sembrato carino ringraziare la sottosegretaria Paola De Micheli che, nonostante un grande pancione, ha continuato a lavorare sul decreto Milleproroghe di cui sono relatrice... e così ho menzionato pubblicamente mamma e figlio in aula parlamentare. Qui sotto l’affettuosa risposta della mamma...

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