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Newsletter di Daniela Gasparini.

NEWSLETTER N. 36/2015


17 settembre 2015


ADESSO “FULL IMMERSION” PER RIFORMARE IL PAESE 

Settembre e ottobre saranno mesi di grande impegno, passione, e rischi per il futuro del Paese. Il rischio che il cammino delle riforme utili al Paese sia ricacciato indietro dai particolarismi, dai personalismi e dal conflitto per giochi di potere. La Riforma Costituzionale e il tema dei Diritti sono i due capisaldi di questa critica "campagna d'autunno".

 
RIFORMA COSTITUZIONALE
Da 45  anni nel mio partito progressivo, in tutte le sue fasi, (... piccì, pidiesse, diesse, piddì) si era detto, scritto e concordato che per rendere più funzionali e politicamente più forti le istituzioni occorreva adottare il monocameralismo; adesso all'improvviso si dice che invece no, bisogna mantenere il Senato Elettivo – che significa mantenere il bicameralismo. E che lo dica Pierluigi Bersani è per me veramente stupefacente! Ma perché?
  • La minoranza che Bersani rappresenta ha avuto sempre un ruolo determinante in Commissione Affari Costituzionali (di cui faccio attivamente parte) e, quando abbiamo affrontato la discussione alla Camera, il tema del Senato elettivo era già superato; il problema che abbiamo condiviso era come rendere più rappresentativo il Senato delle Autonomie e per questo abbiamo evidenziato l'esigenza che i Presidenti di Regione siano componenti di diritto del Senato.
  • La minoranza ha presentato proposte di modifica del testo già approvato dal Senato che sono state gran parte accolte.
  • La minoranza dice “che non si è discusso abbastanza” ma, tra Commissione, gruppo PD in Commissione e Direzione PD, io so (sono la Segretaria della Commissione!) che abbiamo ragionato per centinaia di ore… il problema è che se non si ritiene opportuno di partecipare ai lavori della Commissione per TRATTARE solo tra CAPI CORRENTE, beh, questo è un modo vecchio di fare politica. La stagione dei caminetti non fa parte del modo di lavorare di Renzi! Personalmente è la cosa che ho odiato di più nei miei 40 anni di attivismo in politica. Non va bene gestire scelte strategiche per il Paese come leve per negoziare tutt’altra partita.
 
DIRITTI
Io concordo che una democrazia è più forte non solo se l'economia funziona, ma anche se la società riconosce i cambiamenti socio-culturali e li regolamenta con leggi aggiornate che garantiscano pari diritti e doveri. Non ho dubbio che le leggi che stanno per essere discusse (e mi auguro approvate al più presto) in merito ai DIRITTI siano un aiuto in più alla convivenza pacifica e alla coesione sociale tra uomini e donne, ottenuta rispettando le diversità, le culture diverse, il credo religioso e garantendo a tutti regole coerenti di tutela.
  • A breve dovrebbe essere approvato al Senato il testo riguardante le UNIONI CIVILI tra persone dello stesso sesso, introducendo un istituto originario, distinto dal matrimonio e fondato sull’art. 2 della Costituzione.
  • Nella mia Commissione si iniziano a votare gli emendamenti al testo base per la semplificazione ad avere la CITTADINANZA ITALIANA per i minori figli di genitori immigrati nati in Italia o residenti da almeno 5 anni. È prevista la discussione in aula entro la fine di settembre. Il diritto alla cittadinanza passa da essere una concessione a un diritto, sebbene a precise condizioni.
  • A breve dovrebbe cominciare in aula anche la discussione della legge tanto attesa e che riguarda le persone DISABILI che vengono assistite dai propri genitori ma, per limiti di età, non sempre questi riescono a farsene carico. La Legge – che ha un lungo titolo in burocratese – è sintetizzata con la denominazione “DOPO DI NOI” perché sono anni che le famiglie dei disabili hanno presentato proposte con questo titolo.
  • Infine mi auguro che si sblocchi al Senato l’approvazione della legge contro l’OMOFOBIA che la Camera ha approvato (già due anni fa!).
Daniela  

Per approfondire:
- Scheda lettura Unioni Civili
- Proposta di Legge Cittadinanza in discussione
- Scheda lettura "Dopo di noi"
- Scheda lettura "Omofobia"

UNIONE EUROPEA 

La ripresa dei lavori alla Camera è stata caratterizzata anche da un’ampia discussione in merito alla Relazione sulla Partecipazione dell’Italia all’Unione Europea per il 2015. Si tratta di un documento per valutare le iniziative da assumere per consentire all’Europa di attrezzarsi in maniera efficace per le sfide epocali in corso. Particolarmente significativo, inoltre, il contributo italiano al primo programma di lavoro Juncker. È urgente riformare in profondità l'Unione Europea rivedendo i trattati, come abbiamo espresso nella Risoluzione presentata alla Camera.
  • Chiediamo un salto in avanti politico dell’Unione attraverso: riduzione del peso delle procedure tecnocratiche, aumento della trasparenza delle istituzioni, rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo e delle competenze sussidiarie dei parlamenti nazionali, centralità ad una Commissione politica e al metodo comunitario in luogo di quello intergovernativo.
  • Chiediamo la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, improntati alla realizzazione dei principi di democrazia, solidarietà e federalismo. La revisione dei Trattati è un passaggio politico rilevante da fare al più presto, altrimenti l’Europa fallirà gli appuntamenti che ha di fronte.

REGIONE LOMBARDIA:
CI VUOLE PIÙ COERENZA 

Vi avevo già informato della mia interpellanza al Governo affinché iniziasse subito il confronto per verificare le condizioni per dare alla Regione Lombardia maggiore autonomia e più funzioni, così come è previsto nella nostra Costituzione.
 
Avevo promosso l’interpellanza perché mi sembra inutile spendere denaro pubblico per promuovere un referendum (come ha fatto la Regione Lombardia) ancor prima di aver iniziato a discutere con il Governo (iter previsto dalla Legge) sulle materie che la Regione intende gestire con maggiore autonomia dallo Stato centrale. Il governo ha dato la disponibilità ad iniziare subito il confronto… ma la Regione nicchia. È ora di smetterla di pensare alla politica come propaganda! La Regione Lombardia deve avere maggiore possibilità di autogovernarsi! È così grande e importante che, con più autonoma, potrebbe essere ancor di più la locomotiva d’Italia. Occorre che il presidente Maroni sia più coerente e non fermi il processo di riforme (autonomia, città metropolitana, aree vaste) necessario alla Lombardia!

GIUSTIZIA:
UN NODO CHE STIAMO DISTRICANDO…

La giustizia è per i cittadini e le imprese il tallone d’Achille che frena la crescita economica e civile. Molto è stato fatto in quest’ultimo anno e il ministro Orlando l’ha riassunto in chiaro nelle slide che potete vedere qui.
 
È stato convertito in legge il DL 83/2015, adottato per risolvere il problema della scarsa accessibilità al credito da parte delle aziende in crisi e, per aggiunge altri tasselli a quelli già approvati, per rendere più efficiente la giustizia. In particolare le misure di sostegno alle imprese in crisi, esse si muovono da un principio comune: un’azienda con problemi rischia di trascinare con sé altre imprese (fornitori di beni servizi e intermediari finanziari) continuando a contrarre obbligazioni che non potrà soddisfare. Affrontare tempestivamente i casi di crisi aziendale consente di limitare le perdite del tessuto economico, sia nella dimensione strettamente imprenditoriale, sia sul piano finanziario, o di risanare l’azienda, con benefici sul piano dell’occupazione e, più in generale, tutelando il tessuto economico contiguo.
 
Ma non solo: stiamo discutendo anche la riforma del processo penale e vi allego una scheda che ne illustra gli obiettivi.

Per approfondire:
- Dossier Legge in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria
Scheda processo penale e giustizia riparatoria

IN BREVE...  

DISTRETTO DIGITALE
Il 29 settembre ho organizzato a Roma, alla Camera dei Deputati, una conferenza stampa per presentare il progetto “Distretto Scolastico Digitale”, una buona pratica iniziata a Cinisello Balsamo 3 anni fa, che adesso sta diventando un progetto per l’intera Città Metropolitana.
Bozza dell'invito

NEWSLETTER RENZI
Vi rilancio la newsletter di Matteo Renzi che evidenzia le 3 grandi questioni che dobbiamo affrontare: la situazione economica, l’immigrazione, le riforme.

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