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SERATA "ACCOGLILI A CASA MIA"
Da dicembre 2021 la campagna Accoglili a Casa Mia (AACM) si è arricchita dell'avvio del progetto sostenuto dall'Otto per Mille della Chiesa Valdese: continuano gli interventi che hanno visto ad oggi dodici iniziative avviate.
Obiettivi primari del progetto sono il sostegno concreto alle spese vive che le famiglie affrontano nei percorsi di ospitalità e la promozione della cultura dell'accoglienza.
Nel contesto di questo secondo obiettivo abbiamo realizzato il primo intervento di formazione previsto dal titolo "Ai Confini dell'Umanità".
Il 18 Marzo Silvia Maraone di IPSIA dalla Bosnia e Don Rito Alvarez da Ventimiglia ci hanno accompagnato in una riflessione sul tema dell'accoglienza e dei legami con le migrazioni e le rotte migratorie tra problemi operativi da affrontare, responsabilità di politiche complesse e di mancanza di sguardi aperti sul lungo periodo.


CLICCA SULL'IMMAGINE QUI SOTTO PER VEDERE IL VIDEO DELLA SERATA!
 
AACM opera grazie al sostegno di singoli donatori che credono nelle potezialità dell'accoglienza in famiglia e contribuiscono direttamente per sostenere chi si impegna in prima file per ospitare altre persone presso la propria casa.
Puoi sostenere anche tu l'iniziativa tramite un'erogazione liberale destinata a questa finalità. 
CLICCA QUI PER MAGGIORI INFO
PROGETTO SPAZI APERTI!

Progettare insieme!

Progettare insieme é essere accolti dalla comunità di Cerro Maggiore un sabato mattina per provare a mettere insieme idee, condividere passioni e raccontare attività fatte nel tempo e pensate ex novo. Trovarsi con altri giovani che hanno nel cuore la passione per l’educazione e per i ragazzi nel desiderio di accompagnarli in un percorso che li aiuti ad aprire gli occhi sulla realtà e mondo che li circonda.

Progettare insieme é condividere che ciò che ci sta a cuore è soprattutto che i ragazzi scoprano che loro, con le loro scelte di ogni giorno, piccole o grandi che siano, possono cambiare il mondo, quel mondo che é a loro portata di mano: la loro classe, la loro scuola, il quartiere o la città in cui vivono. Darsi, esplorare e trovare insieme le modalità e un linguaggio che possa essere comune a tutti nonostante la provenienza da mondi ed esperienze diverse.

Progettare insieme é mettersi in gioco in prima persona sperimentando diverse tipologie per le attività da proporre alle scuole, divertendoci e rileggendo insieme quanto fatto. Scoprire i trucchi del mestiere di un buon educatore mettendo insieme le esperienze di tutti.

Progettare insieme é provare a raccontare agli altri quello che è stato pensato e saper accogliere le domande, i dubbi e le proposte che l’altro ha ascoltandoti. Ma è anche, a tua volta, ascoltare progetti e attività che altri hanno pensato cercando di accogliere l’idea, il pensiero e il valore che sta a monte del progetto, osare fare domande e suggerire delle possibili modifiche.

Progettare insieme é la scoperta sorprendente che da una giornata passata insieme siano poi state elaborate 64 attività!

Non è da super eroi, ma semplicemente, lavorando insieme le idee non solo si sommano, si moltiplicano ed ecco così una quantità inimmaginabile se uno si mettesse a pensare e scrivere da solo!

Lara Colnago

DAI TERRITORI
UNA CHIAMATA DAL MARE
C’è una nave che aspetta (anche) MCF per salpare!
Qualche settimana fa un amico, sapendo che faccio parte del grande mondo di MCF, mi ha chiesto una mano per far conoscere il progetto di ResQ  alla nostra associazione. Mi ha detto una cosa che mi è sembrata bella e vera, parafrasando il messaggio è un po’ questo: MCF è così grande e ramificata, ormai così conosciuta e ri-conosciuta che sarebbe bello per ResQ avere la sua adesione a questo sogno che prestissimo si speri diventi realtà.
Ma cos’è RESQ?? So che molte persone tra voi già la conoscono, qualcun@ è già dentro come scout o con altre associazioni, qualcun@ lo scorso Natale ha metaforicamente regalato un salvagente ai compagni/e di comunità…scrivo quindi per chi ancora non sapesse.
Nell’era di internet non c’è forse cosa più facile che andare sul sito https://resq.it/ !
Vedrete subito che ResQ  è nata da un gruppo di persone che (come credo e spero ognun@ di noi) è stanco di assistere a continue stragi in mare. Il desiderio, che presto sarà realtà, è di mettere una nave in acqua.
Semplicemente perché ce n’è bisogno.  Per salvare Vite Umane. Per testimoniare e non restare indifferenti ad una tragedia che si consuma ogni giorno da anni.
Ci sono progetti che per motivi diversi te li senti addosso e diventano anche tuoi.  Per me in questo caso è successo un po’ così, ovviamente perché mi è stato passato con il latte materno un senso di responsabilità (quindi  una necessità di RISPONDERE, dove-come- quando possibile) verso tutte le ingiustizie, un po’ perché questa vuole essere ed è la nave della società civile, messa in mare da cittadini e cittadine che proprio per il senso  di CITTADINANZA attiva sentono il dovere e il desiderio di fare qualcosa di concreto.
E chi mi conosce sa che mi viene meglio guardare dal basso!
Non mi dilungo, il sito è molto chiaro, a questo link https://resq.it/rete-amici-resq/ potete vedere quanto grande è già la rete di Resq.
Mi piace pensare che presto in ogni zona di Italia ci sia un equipaggio da terra che sostenga con fantasia e fiducia questa nave.
A tutte e tutti noi, un augurio di Buona Pasqua, con lo sguardo rivolto a questi Passaggi di Resurrezione che la vita ci offre.

Cecilia Nicolai
GIOCO E IMPARO CON...IL PLASTICOMETRO!

Cari amici,
vogliamo proporvi questa iniziativa di autoriduzione dei nostri consumi di plastica che abbiamo chiamato "Il gioco del plasticometro".

L'obiettivo dell'iniziativa non è solo farci riflettere sulla plastica consumata (che è tantissima!!) e farci ridurre il consumo di plastica ma è anche sperimentare un metodo di cambiamento che sia collettivizzato, condividere buone pratiche e creare una comunità allargata e territoriale che si prenda cura dell'ambiente, delle persone, della terra, etc. A questa campagna potrà partecipare chi vuole. Abbiamo pensato ad un "murale" condiviso sul web sul quale i partecipanti all'iniziativa potranno "attaccare" immagini e post-it con la storia dei loro consumi.
Come ogni "gioco" ha le sue regole:
1. condividere il più possibile con i membri della famiglia la partecipazione all'iniziativa (questo progetto presuppone che nelle nostre famiglie facciamo già la raccolta differenziata in maniera meticolosa!)
2. in aprile pesare settimanalmente la plastica prodotta (siccome non tutti riusciranno ad iniziare nel mese di Aprile chi inizia dopo farà comunque un primo mese di test per definire i valori);
3. calcolare la media dei consumi settimanali del mese di aprile (o del primo mese, se si comincia dopo) e stabilire un obiettivo di minimo (una sorta di "mission impossible" a cui tendere).
4. scrivere una mail all'indirizzo plasticometro@ilcortiledellafanzago.org per ottenere il link al murale indicando l'identificativo della propria famiglia (può essere qualunque soprannome se si preferisce non mettere il proprio nominativo);
5. ottenuto il link collegarsi alla pagina e riempire la propria scheda indicando CITTÀ DI RESIDENZA, COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE, VALORE MEDIO di aprile e VALORE OBIETTIVO DI MINIMO. Inserire anche una immagine senza volti ma che dica qualcosa di noi e del perchè ci siamo coinvolti: SIATE CREATIVI!
6. da quel momento indicare per ogni settimana il valore prodotto (usare un post-it diverso per ogni mese)
7.  ogni settimana, se si supera il valore medio ci si autotassa (OGNUNO DECIDE DI QUANTO..si può raccogliere il denaro in una cassettina!), se si va sotto il valore obiettivo si prenderà per ogni volta un premio non monetario (che si deciderà a settembre assieme).
8. a settembre ci ritroveremo per mettere assieme le cassettine, decidere la destinazione dei primi fondi raccolti, definire i premi ed eventualmente per capire come procedere. Il ricavato dell'autotassazione andrà a finanziare iniziative per l'ambiente che saranno da decidere assieme

Buon gioco a tutti!
IL Cortile - Cascina Fanzago  - Lodi
QUASILOCANDA: PRESENTE!
Con grande piacere condividiamo l'intervista realizzata da Cecilia Cornaggia per il network CSRnatives.

QUASILOCANDA: PER UN'ECONOMIA DI PROSSIMITA'

Économie presentielle”, che forse potremmo tradurre come “economia di presenza” [1]. Questo è il termine con cui Davezies e altri autori francesi avevano descritto, qualche decennio fa, una forma di economia il cui funzionamento si basa sulla popolazione realmente presente su un territorio in un determinato momento, sia essa residente o turista.
E siccome a Villapizzone il turismo è ancora da lanciare – per usare un eufemismo – e per di più siamo in piena pandemia, il lavoro che svolgono le piccole imprese presenti in questo quartiere periferico di Milano è essenzialmente rivolto ai residenti. In questo contesto, tra imprese e consumatori possono generarsi forme di solidarietà reciproca, capaci di restituire valore al territorio e a chi lo abita, secondo quanto descritto dai moderni modelli di economia di prossimità [2].
Questo è proprio ciò che sta accadendo grazie alla presenza di Quasilocanda, un luogo che non è solo un bar o un ristorantino, ma che costituisce un esempio concreto di responsabilità sociale d’impresa, un laboratorio di esperienze ad alto valore sociale.
Per spiegare meglio cosa intendo per “alto valore sociale”, vi lascio alle parole di Elena Godi ed Elisabetta Sormani, della Comunità di Villapizzone, il luogo da cui, insieme alla collaborazione di alcuni abitanti del quartiere, si sono mobilitate le energie per creare e sostenere l’esperienza di Quasilocanda.

Com’è nata Quasilocanda?
Quasilocanda ha aperto il 4 luglio 2019 ed è l’ultima delle iniziative generate dall’incontro della nostra comunità con la città, sia nelle risorse che nei bisogni, dopo altre esperienze come Di Mano in Mano, una cooperativa di lavoro centrata su inserimento lavorativo, riciclo e riuso, che ha ormai più di vent’anni. Come Di Mano in Mano, anche Quasilocanda ha Villapizzone non solo come indirizzo, ma come insieme di esperienze, storia e radici.
L’idea originaria di Quasilocanda era quella di ridare una chance a quello che era, una volta, il bar del quartiere e con esso al quartiere stesso, creando un posto bello, in cui tutti potessero entrare e sentirsi accolti! Volevamo proprio che fosse un posto curato, attento e sensibile a tutte le persone. Ad oggi, Quasilocanda è un’impresa sociale che dà lavoro a otto persone, tre in cucina e cinque in sala, più altre due che lavorano con contratto a chiamata. Aver avuto la concessione per l’occupazione della piazzetta con i nostri tavolini è stato importante per ridare vita a un luogo che era abbandonato a se stesso.

Cosa si può trovare in Quasilocanda?
È innanzitutto una locanda, quindi, da un punto di vista pratico, si può fare colazione con il classico cappuccio e brioche, ma noi suggeriamo di provare anche la nostra cucina casalinga! Poi, naturalmente, si può fare merenda, magari gustando un gelato della gelateria artigianale Artis. Con il Covid, naturalmente, abbiamo dovuto sospendere i pranzi in locanda, ma abbiamo trovato altre formule, avviando l’asporto e la consegna a domicilio in quartiere. Ogni giovedì proponiamo un aperitivo, cercando ogni volta di inventarci qualcosa di nuovo: dai classici panzerotti all’ormai celebre “panino del brigante”, una ricetta creata riscoprendo aneddoti del quartiere [3]. Infine, ogni domenica prepariamo un pranzo con i fiocchi… il pranzo della festa, anche in questo caso d’asporto!
Oltre a ciò, vendiamo il vino della Comunità di Berzano e, da poco, teniamo anche alcuni prodotti di Altromercato, come tè, tisane e cioccolato. Anche le uova di Pasqua sono di Altromercato.
Recentemente, inoltre, abbiamo attivato una collaborazione con Agrimi.bio, una cooperativa agricola che ha l’obiettivo di fornire opportunità lavorative per persone in svantaggio sociale, producendo al tempo stesso in maniera biologica. Agrimi.bio organizza un mercatino nella piazzetta davanti alla locanda ogni mercoledì: chi lo desidera può venire liberamente e acquistare frutta e verdura fresche e di stagione, ma anche succhi e confetture! Oppure, per chi lo preferisse, c’è anche la possibilità di ordinare online la propria spesa entro il martedì sera e ritirare tutto il giovedì.

Ma è forse l’aspetto sociale quello che caratterizza maggiormente Quasilocanda. Le iniziative che abbiamo pensato, anche su suggerimento dei clienti, sono state moltissime, sebbene solo alcune di esse siano attive al momento. Tra queste, c’è quella creata in collaborazione con QuBì,un programma di contrasto alla povertà minorile: ogni martedì Emanuela, un’educatrice, è presente in Quasilocanda per ascoltare i bisogni delle persone del quartiere e progettare insieme possibili soluzioni.
Sempre sul fronte sociale, un’altra iniziativa che ha avuto grande successo è stata quella dei pranzi solidali, che abbiamo simbolicamente chiamato “Legami di cuore”, tra chi dona e chi riceve. È iniziato tutto nel periodo natalizio: abbiamo proposto di acquistare, per il prezzo di 15 euro, un pasto solidale, da regalare a persone che in questo momento sono in difficoltà. Non un pacco di generi essenziali, ma un pranzo vero e proprio, con primo, secondo e dolce... una “coccola”! Il riscontro da parte del quartiere e della città è stato immediato: dal 12 al 25 dicembre avevamo già venduto 350 pasti! L’iniziativa è, quindi, proseguita e continua ancora oggi. Ogni sabato, chiediamo ad un ente del territorio, ad esempio un Centro d’Ascolto Caritas, di individuare trenta a persone a cui destinare i pranzi che prepareremo. Le persone, poi, passano personalmente in Quasilocanda per ritirarli!

Quasilocanda è nata poco prima dello scoppio del COVID. Come avete affrontato questo aspetto?
In questo caso, la nostra forte connotazione sociale ci ha aiutato, perché il quartiere ci ha chiesto di essere presenti. Diciamo sempre che abbiamo due gambe, una commerciale e una sociale, e che devono andare di pari passo. È una questione di equilibrio. Abbiamo cercato di fare quanto era possibile e cercando di adattarci di volta in volta, ma anche di rispondere a delle esigenze concrete, che le persone del quartiere hanno in questo momento, anche accogliendo le proposte di clienti e amici della locanda.

Per Quasilocanda, dunque, fare economia di prossimità, sembra significare proprio questo: essere presenza nel quartiere, ascoltarlo, dialogare con esso e con i suoi abitanti con l’obiettivo comune di vivere bene insieme e, al tempo stesso, ridare valore al territorio.

Di Cecilia Cornaggia

Si ringraziano per la disponibilità: Elena Godi ed Elisabetta Sormani, Comunità di Villapizzone e Quasilocanda

Riferimenti
[1] Davezies, L. (2009). L'économie locale «résidentielle». Géographie, économie, société, 11(1), 47-53. Reperibile da: https://www.cairn.info/journal-geographie-economie-societe-2009-1-page-47.htm [ultimo accesso: 16/03/2021]
[2] Ces.Co.Com Bologna (2016). Economia e Prossimità: quando il benessere inizia intorno a noi. Reperibile da: https://www.slideshare.net/Cescocom/economia-e-prossimit [ultimo accesso: 16/03/2021]
[3] Vanzetto, C. (2021). Le scorribande dei briganti nella zona di Villapizzone all’epoca della Milano spagnola. Corriere della sera. https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_gennaio_02/15-tempolibero-documentobcorriere-web-milano-ad188bd2-4c52-11eb-a215-44d7eb47eab9.shtml [ultimo accesso: 16/03/2021]
 
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CALENDARIO INCONTRI 2020 - 2021

La proposta

La Comunità Raggio di Sole ripropone, nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-Covid, weekend di spiritualità per coppie di sposi con o senza figli, singoli, separati o divorziati e gruppi famigliari che desiderano dedicare un tempo all’ascolto della Parola di Dio, in un clima di semplicità, di fraternità e di silenzio, con la presenza e l’aiuto di presbiteri, consacrate e laici.

Prossimo incontro:

17  e  18 Aprile   “Dio spera, ha e dà fiducia” – p. Beppe Lavelli SJ

Maggiori informazioni e prenotazioni telefonando a Elena e Giorgio Marazzi
al n° 329.7365748.

Visita il sito completo www.comunitaefamiglia.org
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 Tel./fax: 02 3925391
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