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COSA E?
La legionella è un batterio gram-negativo aerobio di cui sono state identificate più di 50 specie.Quella più pericolosa, a cui sono stati collegati circa il 90% dei casi di legionellosi, è la L. pneumophila. 
La "Legionellosi" è una malattia grave caratterizzata da una elevata letalità. In genere si manifesta inizialmente con febbre, brividi, cefalea e dolori muscolari, seguiti da tosse secca e difficoltà respiratoria, che in alcuni casi progrediscono fino ad una polmonite grave.
IMPIANTI A RISCHIO
Gli impianti tecnologici a rischio sono quelli in cui è possibile l’accumulo e la distribuzione dell’acqua riscaldata a temperature variabili dai 25 ai 45°C; ad esempio:
• vasche per idromassaggio;
• piscine;
• sistemi antincendio sprinkler;
• valvole e rubinetti in genere;
• nebulizzatori per lavandini, vasche, docce;
• apparecchiature per la terapia respiratoria assistita;
• tubazioni in genere;
• boiler e serbatoi d’accumulo;
• impianti di condizionamento (con filtri, separatori di gocce, nebulizzatori, umidificatori a pacco umido)
• torri di raffreddamento 
Il batterio è nocivo esclusivamente quando è associato ad altri fattori:
• temperatura dell’acqua dai 25 ai 45°C all’interno delle tubazioni e dei preparatori d’acqua calda;
• forma dei preparatori d’acqua calda (i serbatoi verticali sono più soggetti alla contaminazioni rispetto ai serbatoi orizzontali);
• presenza di biofilm (struttura viscosa di provenienza organica costituita da altri batteri, sali naturali, alghe, in grado di offrire protezione ai microrganismi), microrganismi, scorie, ioni di calcare , ferro, magnesio;
• accumulo di depositi provenienti dai materiali e la loro corrosione;
• ambiente aerobico;
• livello di contaminazione superiore ai 1.000 Ufc/l (Ufc/l = unità formanti colonia/litro: quantità di microrganismi presenti in un litro d’acqua).

UTENZE A RISCHIO
Le utenze maggiormente esposte al rischio di contaminazione sono:
• ospedali, case di cura e riposo (in cui i pazienti ricoverati possono presentare fattori predisponesti quali immunodeficienza e patologie croniche, che li rendono particolarmente esposti)
• alberghi;
• campeggi;
• impianti per attività sportive;
• asili e scuole;
• stabilimenti termali;
• strutture penitenziarie.
 
Per assicurare una riduzione del rischio di legionellosi, lo strumento fondamentale da utilizzare è:
l'adozione di misure preventive, basate sull'analisi del rischio costantemente aggiornata!!
 
MISURE DI PREVENZIONE 
Tutti i gestori di strutture a rischio devono quindi garantire l’attuazione di tutta una serie di misure di controllo, sulla base della valutazione del rischio  ad opera di esperti e professionisti:
• Ove possibile, mantenere l’acqua potabile a temperature che non favoriscano la moltiplicazione della Legionella: mantenere l’acqua fredda ad una temperatura inferiore ai 20°C e l’acqua calda ad una temperatura superiore ai 60°C nei serbatoi di accumulo, facendola ricircolare mediante anello di distribuzione con una temperatura di erogazione nei punti più distali superiore ai 50°C.
• Fare scorrere l’acqua, sia calda che fredda, dai rubinetti e dalle docce per alcuni minuti almeno una volta a settimana.
• Mantenere puliti e liberi dal calcare i soffioni delle docce e i filtri rompigetto dei rubinetti.
• Svuotare, disincrostare e disinfettare i serbatoi di accumulo dell’acqua calda (compresi i boiler elettrici) almeno due volte l’anno e ripristinarne il funzionamento dopo accurato lavaggio.
• Pulire e disinfettare tutti i filtri dell’acqua regolarmente ogni 1-3 mesi.
• Assicurarsi che eventuali modifiche all’impianto idrico non creino bracci morti o punti con flusso intermittente.
• provvedere alla manutenzione degli impianti di condizionamento dell'aria provvedendo alla regolare pulizia e disinfezione delle torri di raffreddamento ed dei condensatori evaporativi.
(Tratto da: Linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi) 
PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE DEL RISCHIO, PER  PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PIANO MANUTENTIVO E DELLE EVENTUALI ANALISI CHIMICHE DELLE ACQUE DEI VOSTRI IMPIANTI
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